I problemi sessuali delle donne riportati da molte ricerche scientifiche sono frutto di dati male interpretati o peggio, falsificati. Tali indagini sono state commissionate in maniera disonesta
dall’industria farmaceutica, in modo da creare un mercato per il cosiddetto Viagra rosa e farmaci simili.

La denuncia arriva da “Sex, Lies And Pharmaceuticals: How Drug Companies Are Bankrolling The Next Big Condition For Women”, testo scritto da Ray Moynihan ed edito da Allen & Unwin.

Moynihan è un giornalista esperto in indagini sulla salute, con all’attivo tre libri in cui esplora le tattiche con cui le aziende di settore si procacciano clienti, alimentando paure
per poi spegnerle con prodotti ad hoc.

Nel nuovo testo, il giornalista fa notare come i colossi del ramo abbiano fatto un salto di qualità: non si limitano a vendere farmaci, ma creano prima il disturbo per poi offrire (a
caro prezzo il rimedio).

E questo colpisce la il singolo e la collettività in maniera pesante: la comunità medica perde tempo dando la caccia ai fantasmi, le donne spendono soldi in prodotti inutili,
oltreché portatori di effetti collaterali.

“Sex, Lies And Pharmaceuticals” si basa su una ricerca, condotta 10 anni fa circa e pubblicata sul “Journal of American Medical Association” (JAMA). Lo studio era composto da sondaggi, condotti
su circa 3000 volontari USA, che analizzavano le abitudini sessuali per arrestare la diffusione dell’AIDS.

Tra le domande, alcune erano rivolte alla donne ed indagavano alcune possibile difficoltà col sesso: mancanza d’interesse per i rapporti fisici, ansia da prestazione, dolore durante la
penetrazione e/o orgasmo. Se la donna rispondeva in maniera affermativa anche ad una sola domanda, veniva classificata come affetta da disfunzione sessuale.

Commenta l’autore: “Non c’era stato alcun tentativo di determinare la gravità del problema o se la donna era davvero stata turbata da esso”.

Questo studio è stato il primo di una serie che hanno diffuso la convinzione che almeno 1 donna su 4 soffra di problemi sessuali. Ed è stato inutile che l’autore abbia da tempo
sconfessato il cattivo utilizzo dei dati: l’idea che il 43% delle donne soffre di un problema sessuale, conclude il giornalista, è “Uno dei miti medici più pervasivi, estremo e
assurdo”.

Ray Moynihan, “Sex, Lies And Pharmaceuticals: How Drug Companies Are Bankrolling The Next Big Condition For Women”, Allen & Unwin 2010, 228 pp., 27.99 dollari

Matteo Clerici

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