“Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, martedì 7 luglio interviene allo Stadio dei Pini di Viareggio alle esequie solenni, officiate dall’Arcivescovo di Lucca Mons. Italo
Castellani,  per le vittime dell’incidente ferroviario”: il comunicato ufficiale, apparso ieri sul sito del Quirinale, conferma che il presidente della Repubblica non farà mancare
la sua presenza, stamattina alle 11, ai funerali per le 22 vittime del disastro ferroviario di Viareggio.

Non ci sarà, invece, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il sindaco  sindaco di Viareggio, Lunardini (che è del Pdl) ha riferito di aver sentito 
telefonicamente Berlsconi, che, “probabilmente non potrà essere presente per gli impegni in concomitanza con il G8”. Ma è evidente che contestazioni subite subito dopo la
tragedia, ne hanno sconsigliato la presenza.

Per la Commissione europea prenderà parte alle esequie il vicepresidente Antonio Tajani. Per il governo ci sarà sicuramente il ministro dei Trasporti Altero Matteoli, che è
eletto in Toscana.

Canterà Andrea Bocelli

La cerimonia funebre comincerà alle 11 e durerà due ore. Andrea Bocelli canterà, insieme alla Polifonica della Città di Viareggio e ai cori parrocchiali, ‘Panis
angelicus’ di Frank e “Ave verum corpus’ di Mozart.  .Le contestazioni subite subito dopo la tragedia, ne hanno sconsigliato la presenza.

Viareggio, comunque, si fermerà del tutto al momento del rito funebre. I sindacati hanno proclamato, infatti, lo sciopero generale cittadino, per consentire la partecipazione ai funerali
di tutta la città.

9 immigrati tra le 22 vittime

Siamo noi che dobbiamo aver paura degli immigrati o sono loro che devono temere le “meraviglie” di un paese che fa parte del G8 come l’Italia? La domanda è d’obbligo quando – al primo
bilancio – si deve constatare che un terzo delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio – sono starniere: 7 marocchini, una romena e un’ecuadoregna. Sabato mattina la comunità
islamica di Viareggio ha salutato (foto) le 7 vittime marocchine prima del rimpatrio delle salme su un aereo messo a disposizione dal re del Marocco. Una delle bare è piccola e bianca,
quella di Iman Ayad, 3 anni. L’imam di Viareggio, Abderrahname Laala, ha pronunciato una preghiera per i fedeli, un centinaio di uomini, rivolti verso la Mecca. A cento metri di distanza, le
donne della comunità, tutte con il capo coperto dal velo, hanno seguito la breve e commovente funzione.

Le altre due vittime straniere, invece, sono nella camera ardente allestita nel palasport di Viareggio: sono Olivia Magdalena Cruz, ecuadoregna, e quella di Ana Habic, romena.

Il presidente Napolitano ai funerali

Le esequie solenni saranno celebrate domani alle 11 allo Stadio dei Pini di Viareggio, e saranno officiate dall’arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, e da 60 sacerdoti della
diocesi. Sono 30mila le persone attese. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parteciperà ai funerali di Stato. La notizia della presenza a Viareggio del Presidente
della Repubblica è stata resa nota dal sindaco Luca Lunardini. Per l’occasione, Viareggio si fermerà completamente. Le segreterie provinciali di Lucca di Cgil, Cisl e Uil hanno
indetto uno sciopero generale per consentire ai lavoratori di partecipare alle esequie.

Non si sa, invece, cosa deciderà di fare il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In tanti si augurano, tuttavia, che eviti la “sceneggiata” dei funersali per le vittime del
terremoto abruzzese, quando abbandonò il palco delle autorità per andare a mostrare il suo “lutto” tra i parenti delle vittime, tranne partecipare – poco dopo – alle famosa festa
in discoteca con Noemi.

Cominciato il pellegrinaggio alla camera ardente

Intanto è stata allestita la camera ardente al Palasport. In un silenzio surreale e carico di dolore è lì che si sta svolgendo dalle 8 di stamattina il pellegrinaggio dei
viareggini. Le 15 bare sono allineate, sormontate da un grande crocifisso. Due le piccole bare bianche: sono quelle di Lorenzo e Luca Piacentini, rispettivamente 2 e 5 anni, i due fratellini
che hanno perso la vita nel rogo insieme alla mamma Stefania Maccioni; il feretro della madre è stato posizionato tra le due piccole bare dei suoi bambini. Il gonfalone del Comune di
Viareggio è listato a lutto e picchettato da due vigili in alta uniforme. Amici, parenti, conoscenti o semplici cittadini sfilano compostamente accanto ai feretri, qualcuno si fa il
segno della croce, qualcun altro si ferma in preghiera e in raccoglimento davanti alla bara della persona cara. Dietro le bare dei piccoli fratelli Piacentini e della mamma, ci sono il nonno e
la zia dei bimbi, che non riescono a trattenere le lacrime. Il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini si è intrattenuto con loro e li ha abbracciati. Ci sono anche i feretri di due vittime
straniere (le salme dei 7 marocchini sono state rimpatriate): su quella di Olivia Magdalena Cruz è stata posta la bandiera ecuadoregna, su quello di Ana Habic quella romena.

Il Papa: sicurezza sul lavoro

Anche il Papa è intervenuto, all’Angelus di domenica sulla tragedia di Viareggio e sul tema dei tanti morti sul lavoro, esprimendo il suo cordoglio per il disastro ferroviario, e
auspicando un maggior rispetto della sciurezza del lavoro, in casi come quello di Viareggio e in tutti gli altri.