Vienna Cammarota, 2500 km a piedi, sulle strade di Goethe

Vienna Cammarota, 2500 km a piedi, sulle strade di Goethe

Domenica, 10 settembre 2017

L’avventura di Vienna Cammarota sulle strade di Goethe
Vienna Cammarota, coordinatrice régionale presso AIGAE Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, prima donna al mondo ad affrontare questa impresa a 68 anni, compiuti lungo la strada per Monaco, sta percorrendo a piedi, tra pioggia, nebbia e vento, i 2500 km lungo il percorso del Gran Tour, fatto oltre 231 anni fa da Wolfgang Goethe.

Mappa Gran tour di Vienna Cammarota

Partita il 28 agosto dalla Repubblica Ceca, dovrebbe arrivare in Abruzzo per il 28 ottobre, dopo aver toccato oltre 23 città tra Boemia, Baviera e Tirolo, prima del rientro in Italia.

di Maurizio Ceccaioni
per Newsfood.com

C’era una piccola folla di amici e sostenitori ad accompagnare Vienna Cammarota all’aeroporto di Napoli Capodichino, all’alba del 28 agosto. Ma la guida ambientale escursionistica, coordinatrice delle Guide Aigae della Campania, non stava lì in procinto di partire per una vacanza, ma per la Repubblica Ceca, da dove sarebbe iniziato un viaggio impegnativo: ripercorrere le vie del ‘Gran Tour’ fatto con diversi mezzi tra il 3 settembre 1786 e il 18 giugno 1788, all’età di 37 anni, da Johann Wolfgang von Goethe.

Vienna Cammarota in una foto di repertorio durante un’escursione

Ma lei, quando è partita da Karlovy Vary, dove Goethe è ricordato con una statua con dedica, di anni ne aveva quasi 68, compiuti l’8 settembre nei pressi di Monaco di Baviera.
Un viaggio preparato bene, come sempre, studiando anche in tedesco quel ‘Viaggio in Italia’ (Italienische Reise), che Goethe scrisse tra il 1813 e il 1817 e che fece nascere nei salotti di quel tempo, il mito dell’Italia nel mondo.

Un testo che Vienna Cammarota si è portata con sé per individuare esattamente le tappe del viaggio e le locande che lo ospitarono.
Ma prima di partire aveva mandato un grande messaggio di fratellanza al mondo e, ricordando gli avvenimenti recenti, aveva detto ai presenti: «Porterò nel mio cuore la verde Ischia, i suoi abitanti e la loro lotta alla sopravvivenza quotidiana, la loro determinazione a rimanere ancorati alle tradizioni e alla bellissima isola».

Su un ponte nei boschi dei monti Metalliferi-Boemia

Un viaggio annunciato a fine maggio nella sede della Stampa estera, a Roma.
Partita dai piedi dei Monti Metalliferi il 28 agosto, giorno dell’anniversario della nascita di Goethe, oggi si trova nella periferia di Monaco di Baviera, città dove ha sostato 2 giorni in occasione del suo compleanno. Ma come per lo scrittore, poeta e drammaturgo tedesco, anche questa piccola ma determinata donna, questi 2500 km del ‘Gran Tour’, percorsi a piedi, tra pioggia, nebbia e vento, più che un viaggio saranno un’altra esperienza di vita.
Perché lei il mondo lo ha girato, ma a modo suo. In kayak visitò nel 2004 il Madagascar. Poi nel 2006 la Patagonia e nel 2011 l’Amazzonia. Israele e Palestina l’ha percorse invece a piedi nel 2014, come Nepal e Tibet nel2015. In Italia, nel 2016 ha percorso, sempre camminando, i 230 Km che separano il Geoparco Nazionale del Cilento dal Golfo di Manfredonia. Con un racconto di viaggio, fatto spesso su vecchi tratturi, descrivendo i paesaggi incontrati e la trasformazione dei borghi dell’Irpinia, a 36 anni dal terremoto del 1980 che rase al suolo interi paesi, facendo circa 3mila vittime.

 

Parco in Germania-Contenitore igienico per i cani

Il viaggio si dovrebbe concludere il 28 ottobre nel Parco Nazionale dell’Abruzzo, dove Vienna Cammarota vorrebbe portare un messaggio di calore ed affetto alle popolazioni colpite dal terremoto. Ad accoglierla ci sarà la gente del posto, con oltre 4 mila guide ambientali-escursionistiche provenienti da tutta Italia.

Ad accompagnarla nel viaggio, solo uno zaino attrezzato di circa 10 kg, con la piccola tenda che usa spesso per pernottare quando non trova ospitalità. Con sopra, in bella vista, le bandiere delle nazioni che sta attraversando: Repubblica Ceca, Germania, Austria e Italia.

 

Se l’attrezzatura è minimale, non è da meno l’alimentazione, a base di parmigiano e frutta secca, oltre ad acqua e tè alle erbe. Ma non rifiuta i rari inviti degli abitanti dei luoghi attraversati, o di fermarsi davanti a un piatto di fusilli alla napoletana, consumato in un ristorante italiano in Germania.

 

Fusilli alla napoletana in un ristorante italiano in Baviera

Sulle orme di Goethe, dopo aver attraversato parte della Boemia, Baviera e Tirolo -allora regioni storiche del Sacro Romano Impero- Vienna Cammarota raggiungerà Trento attraversando il Passo del Brennero. Poi verso il Lago di Garda, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Ferrara e Bologna. Oltre gli Appennini, prima di dirigersi verso l’Abruzzo, arriverà a Firenze e Roma. Ma non vi soggiornerà, come fece Goethe in quella casa di via del Corso 18, conosciuta oggi come ‘Casa di Goethe’ e nemmeno toccherà Napoli, Palermo, Pompei, Torre Annunziata, Portici, Ercolano, Caserta, Sorrento e Paestum. Tutti luoghi del Gran Tour che lei frequenta naturalmente, per le sue origini salernitane e per la sua attività di guida escursionistica-ambientale.

 

Bosco al confine tra Boemia e Baviera

Lungo il tragitto verso l’Italia, ha già incontrato luoghi di rilevanza storica, come la città termale di Karlovy Vary, da cui è partita. Fondata nel 1370 dall’imperatore Carlo IV di Lussemburgo; le sue terme sono state frequentate da tanti personaggi illustri, attori e capi di stato. Ma anche da personaggi che hanno fatto la storia, come il filosofo Karl Marx.

Ma questa città di circa 50 mila abitanti, dove si svolge anche un Festival Internazionale del cinema, è conosciuta principalmente per i suoi edifici in stile art nouveau o barocchi. Spesso usati come location per i film, ne ricordiamo uno su tutti, The Grand Budapest Hotel del 2014, girato nel “vittoriano” Grand Hotel Pupp, che nel 2015 vinse gli Oscar per la colonna sonora, costumi, scenografia e trucco.

A Loket, per esempio, spicca la fortezza reale del XII secolo in stile gotico, protetta su tre lati dal fiume Ohret. Al suo interno, oltre a diversi ricordi di Goethe, c’è un museo delle porcellane e dei vetri, attività principali della Regione. Ma ad incuriosire particolarmente è il grosso frammento di meteorite caduto nella zona nel 1422, poi ritrovato nel pozzo nel 1775.

Germania- statua in legno dedicata all’orso

Sokolov sta a 20 Km da Karlovy e lo stesso giorno, passo dopo passo ha percorso altri 28 km fino per arrivare ai 459 metri slm di Cheb, presso il confine con la Germania, dove è entrata il 30 agosto e, attraverso il Nationalpark Bayerischer Wald, la foresta bavarese orientale, ha raggiunto Waldsassen. Questa foresta è il Primo Parco Nazionale tedesco. Istituito 47 anni fa, è anche la più grande area contigua coperta da foreste dell’Europa centrale.

 

Resterà in Germania fino al 16 settembre, toccando Tirschenreuth, Neustadt–Waldnaab, Wenberg, Schwandorf, Maxhutte, Regensburg. Ma gli imprevisti del maltempo l’hanno costretta a piccole variazioni. Come la sosta a Bad Abbach, o la deviazione per Kelheim, costeggiando per lunghi tratti il Danubbio.
Dopo Mainburg e Frisinga, è arrivata nei pressi di Monaco, dove l’8 settembre ha festeggiato il 68esimo compleanno.

Se il programma è mantenuto, le prossime tappe saranno Schaftlarn e Benediktbeuern. Il 14 settembre dovrebbe arrivare a Walchensee e il 15 a Krun. Poi il 16 settembre in Austria, con tappa a Seefeld. Il 17 giorno di riposo a Innsbruck, prima di raggiungere Steinach am Brenner il 20, con la successiva entrata in Italia dal Passo del Brennero.

 

Alla partenza della nuova sfida, Vienna Cammarota aveva lasciato ai presenti un messaggio che, se condiviso tra le genti, farebbe la differenza nel mondo: «Penso che dobbiamo essere in eterno cammino in tutti i sensi, dal punto di vista fisico ma anche socio–culturale e psicologico, per la necessità che l’uomo deve avere di conoscere ed apprendere».

Perché «Il viaggio non è spostarsi ma camminare, conoscere, dialogare, incontrare. Il mio è un tentativo di rimettere al centro quei valori sociali e umani che l’Europa sembra aver perso e, soprattutto, far capire l’importanza dell’investire in cultura, nel sapere, nella conoscenza».

https://www.facebook.com/vienna.cammarota

 

Maurizio Ceccaioni
per Newsfood.com

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