Vigevano, una città d’Arte e di Storia che calza a pennello, a due passi da Milano

Vigevano, una città d’Arte e di Storia che calza a pennello, a due passi da Milano

Milano, 13 dicembre 2017

Dici Vigevano e subito vengono in mente le calzature, oppure, per chi ama leggere o il cinema, anche “Il maestro di Vigevano” di Lucio Mastronardi. Tutto vero, perché la calzatura è uno dei patrimoni di questa città e il maestro di Mastronardi ha segnato un’epoca nella narrativa italiana.

Vigevano, però, è prima di tutto la “città ideale”.
E’ la città che ha stregato un genio assoluto, più qualche altro genio meno poliedrico rispetto a Leonardo da Vinci. Come Donato Bramante che realizzò la torre poi diventata simbolo della città; il vescovo architetto Juan Caramuel y Lobkowitz, entrambi fondamentali per la strategia di abbellimento della città che immaginavano gli Sforza, in particolare Ludovico il Moro e la moglie Beatrice d’Este, anch’essa un’artista, probabilmente capostipite dei moderni stilisti, ti viene da dire dopo aver ammirato i suoi sontuosi e raffinati abiti che disegnava lei stessa.

Uno scrigno di bellezza mozzafiato Vigevano, con il castello più grande d’Europa, a mano a mano trasformato in Palazzo Ducale, la fascinosa piazza rinascimentale, la Cattedrale di Sant’Ambrogio con la sontuosa facciata barocca progettata da Mons. Caramuel. E, poi, la Falconeria, la Loggia delle Dame, la strada coperta e quelle sotterranee, la Cavallerizza, la Leonardiana (luogo unico al mondo che attraverso un allestimento multimediale emozionante e coinvolgente fa scoprire tutta l’opera di uno dei più grandi geni dell’umanità e il suo rapporto con Vigevano).

Per proseguire con gli affreschi del Castello, la Pinacoteca, il Museo archeologico della calzatura, dell’imprenditoria, i mulini, le opere di bonifica progettate da Leonardo, il Colombare della Sforzesca, costruito a partire dal 1486 e poi diventato il primo esempio di grande cascina lombarda.

Bellezze da perdersi se non si ha in mente un minimo di organizzazione, per vivere tutte e intensamente le emozioni che produce. Adesso, però, si può arrivare anche poco documentati in quella che era la seconda capitale del Ducato di Milano.

Da ottobre scorso, infatti, è attivo l’Infopoint Vigevano, gestito da un’associazione composta da Stav spa (società presente sul territorio dal 1921 e che dal 1950 effettua servizi di trasporto noleggio con conducente), Frigerio Viaggi (tour operator nazionale dal 1974, che è una garanzia), Erre4 Professionisti in Rete (impresa che ha sviluppato prodotti turistici e progetti di marketing territoriale sui percorsi di Leonardo e sui prodotti agroalimentari).

Questi tre soggetti hanno realizzato uno dei primi Infopoint di nuova generazione voluti dalla Regione Lombardia per fornire un servizio completo che va dall’accoglienza all’informazione, alla promozione del territorio.

E, poi, da imprese qualificate come Stav e Frigerio Viaggi, lo sviluppo e la commercializzazione di pacchetti turistici per pubblici diversi, con collegamenti dedicati soprattutto da Milano, è sicuramente qualcosa di molto semplice e, soprattutto, interessante per una città che dovrebbe essere continuamente invasa da turisti.

Il nostro accompagnatore durante la visita a Vigevano, Marco Cantella, ci ha fatto vedere una città dall’offerta totalizzante tra turismo d’arte (c’è n’è davvero tanta di arte) e turismo esperenziale, tra turismo green e quello enogastronomico, senza sottovalutare lo shopping. C’è di più, evidenzia Cantella: grazie alla propria rete di produttori food e di artigianato, insieme a consorzi agroalimentari e associazioni di categoria, Infopoint Vigevano si pone come vetrina dei prodotti tipici di eccellenza del territorio con spazi di degustazione, presentazione, visite ai produttori, corner espositivi.

La bellezza si ammira, ti abbaglia, ti soddisfa, ti invoglia a conoscere, a guardare ad un grande passato. Se poi è sostenuta da un territorio che offre grandi prodotti agricoli, allora la visita è completa. Questo offre Vigevano perché si trova all’interno del triangolo del riso: le provincie di Pavia, Novara e Vercelli che insieme rappresentano la riseria d’Europa. E, quindi, una grande offerta gastronomica a base di riso.

I prodotti alimentari riconosciuti con la de.co. (denominazione comunale) Vigevano è anche nel territorio del Parco del Ticino, riserva fluviale che dal 2002 fa parte della rete internazionale “Manand Biosphere” riconosciute dall’Unesco tra le più importanti riserve naturali del mondo.

Che dire della Lomellina, terra di mezzo tra tre fiumi: Ticino, Sesia e Po; quindi, borghi antichi, cascine anche enormi, i castelli, una ricca e variegata architettura sacra, che invogliano i visitatori a tornare più volte a Vigevano. Con l’Infopoint pronto ad accogliere tutti, organizzando visite guidate con modalità innovative, supporto per organizzazione di soggiorni e giri turistici nonché servizi di mobilità integrata.

Vigevano si trova in una posizione strategica, quasi equidistante da Milano (35 km), Novara (27 km), Pavia (37 km). E, quindi, semplice da raggiungere, in questo caso da Milano.
In auto: percorrere la Tangenziale Ovest e imboccare la sp 494 in direzione Abbiategrasso.
In treno: si raggiunge da Milano Porta Genova o Milano San Cristoforo, direzione Mortara-Alessandria. Dagli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa, una volta arrivati in centro città, basta seguire le indicazioni secondo il mezzo che si vuole utilizzare per raggiungere Vigevano.

InfoPoint – Piazza Ducale, 20 – tel. 0381.691636 – 329.3194342 – 320.2928284
www.visitvigevano.it[email protected][email protected]

Michele Pizzillo
Corrispondente da Milano
Newsfood.com

=============

Da la “Guida Michelin 2018”:
I Castagni di Enrico Gerli – Via Ottobiano, 8/20 – t. 0381.42860
Ristorante elegante con un stella, che offre cucina del territorio.
Da Maiuccia – Via Sacchetti, 10 – t. 0381.83469:
ambientazione territoriale con pesce e frutti di mare.

Da “Il GattiMassobrio. Taccuino dei ristoranti d’Italia 2018”:
Oltre a I Castagni, segnala:
Class – Via Mondetti, 15 – t. 0381.75108
Piovra al vapore crema di ceci e pane carasau; scialatiello ai frutti di mare; gran fritto del class.
L’Oca Ciuca – Via XX Settembre, 37 – t. 0381.348091
Tagliere salumi pregiati d’oca; Carnaroli ai porcini e tome; coscia d’oca confit con patate al forno.
Rinascimento – Piazza Ducale, 46 – t. 0381.70792
Polpo croccante con pesto, patate e pomodorino; risotto al nero di seppia con code di scampi e crema di zucca; maialino cotto a bassa temperatura; astice alla catalana.

 

Redazione Newsfood.com

Related Posts
Leave a reply