Vigliano-Santhià: ipotesi di progetto

Biella – Nella sede della Direzione regionale delle infrastrutture (in via Belfiore a Torino) l’assessore regionale Daniele Borioli ha presentato, lunedì mattina, 3
marzo, alla Provincia di Biella e di Vercelli e ai comuni interessati, lo studio di fattibilità del collegamento autostradale tra Biella e l’autostrada A4 Torino-Milano redatto da Ares
Piemonte.

All’incontro erano presenti il presidente della Provincia di Biella Sergio Scaramal, l’assessore ai lavori pubblici Claudio Marampon, i sindaci o assessori di Benna, Candelo, Salussola,
Verrone, Dorzano, Cavaglià, Vigliano e Santhià dirigenti e tecnici della Regione e delle province di Biella e di Vercelli.

Dopo l’illustrazione dell’ipotesi progettuale si è concordato di attendere un mese circa per le eventuali osservazioni, proposte e suggerimenti dei comuni e di darsi un nuovo
appuntamento entro un mese per giungere ad un tracciato definitivo.
«Ringrazio l’assessore Borioli per la consultazione – ha commentato il Presidente Scaramal durante la riunione – in quanto è una procedura molto utile per permettere ad ogni Comune
di esprimere le proprie osservazioni. Ares ha comunque colto bene le indicazioni che sono state date e se vi sarà la disponibilità dei tecnici ad essere presenti nei vari
territori comunali la procedura sarà più rapida e concreta. Questa infrastruttura (insieme al collegamento con la A26) è estremamente importante in quanto fa parte della
strategia regionale del completamento della Pedemontana, ma servirà anche a rendere più agevole e sicura l’attuale viabilità interna del Biellese».

Nell’accogliere l’indicazione di Scaramal di impegnare tecnici regionali nei sopralluoghi a livello locale, l’assessore Borioli ha proposto che sia la stessa Provincia di Biella a coordinare
gli incontri.
Il corridoio individuato per il collegamento è compreso tra Santhià e Vigliano Biellese e si sviluppa per circa 21 chilometri con 5 viadotti, 2 ponti sull’Elvo e sul Cervo e 2
gallerie.

«Questo studio – spiega l’assessore regionale ai Trasporti Daniele Borioli – resta una base di partenza, passibile di tutte le modifiche e integrazioni del caso, su cui la Regione intende
sviluppare un percorso di progettazione condivisa con le amministrazioni locali nella convinzione che il raccordo Biella-A4 non sia solo un peduncolo autostradale, ma un tassello più
generale di posizionamento dell’area prealpino piemontese al crocevia di grandi direttrici est-ovest (corridoio plurimodale Torino-Milano) e nord-sud (corridoio Genova -Sempione).
Per questo va sottolineato, anche a correzione di alcune anticipazioni stampa di questi giorni, che se da un lato il raccordo autostradale Biella Santhià è strutturalmente
collegato a un disegno infrastrutturale complesso che contempla anche la realizzazione del collegamento Rolino di Masserano-A26 Casello di Ghemme (entrambe le opere sono ricomprese sotto il
titolo di Pedemontana Piemontese), non è assolutamente scontato che le due realizzazione debbano essere attuate congiuntamente. «Questo aspetto, così come quello che
riguarda gli impianti tariffari – conclude Borioli – sarà da valutare alla luce del prosieguo delle attività»

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