Villa Franciacorta, spiedo bresciano e grande vino

Villa Franciacorta, spiedo bresciano e grande vino

Villa Franciacorta, rivive la tradizione dello spiedo bresciano.

Con l’avvicinarsi del Natale, la cantina creata da Alessandro Bianchi nel 1960 chiama amici e buongustai. Obiettivo, far rivivere la cucina del territorio accompagnata da grande vino locale.

A dirigere la cucina, Emilio Zanola, della trattoria Castello (di Serle),uno degli interpreti più fedeli dello spiedo. Lo spiedo bresciano è infatti un’arte ma anche una disciplina, regolata dalla Denominazione Comunale del 2010. Per cominciare, la carne deve essere spennellata con grasso, per evitare la bruciatura, e deve essere fatta girare sul fuoco, per una cottura uniforme.

E’ chef Zanola ha raccontare il seguito: “Gli spiedi ruotano in senso circolare e contemporaneamente su se stessi, ricordando il movimento dei pianeti nell’universo. La sua preparazione dura circa sei ore. Si inizia con la carne del maiale, nei tagli: lombo, coppa e costine; i primi due una volta tagliati vengono arrotolati con foglie di salvia. Altre 7 ore servono poi per la lenta ed accurata cottura”.

A dare un sapore unico la polenta, inzuppata nell’intingolo ottenuto durante la cottura dello Spiedo.

Il momento di gusto è stato completato da tre grandi vini. Villa, un Bokè Franciacorta rosé brut millesimato docg 2009, in formato Magnum e il Diamant Franciacorta pas dosé millesimato 2011, Franciacorta puro e sensuale che senza dosaggio zuccherino rappresenta la massima espressione del terroir. Da non dimenticare il Gradoni Curtefranca doc 2012: in formato magnum, con un profumo intenso, un corpo intenso, un corpo suadente e vellutato. A lui il compito di rappresentare le potenzialità “rossiste” (insieme al Querqus) di un terroir unico come quello di Villa Franciacorta. Citato già nei documenti del’800, è prova concreta della capacità della Franciacorta di produrre vini rossi di altissima qualità.

E, a proposito di vini di classe, Villa Franciacorta offre anche “Emozione 40 anni riserva brut millesimata 2008”. E’ una bollicina nata da un uvaggio di 5% Pinot Bianco, 15% Pinot Nero, 80% Chardonnay. La sua è una prima fermentazione parziale in barrique, seguita da un affinamento di 36 mesi, diventato 100 per i lieviti. Ad impreziosirla, una confezione a tiratura limitata, una bottiglia di solo 2920 esemplari. Pezzi unici da collezione, con un’etichetta in stoffa, realizzata da un’azienda che lavora per l’alta moda, con un intreccio di trama ed ordito con filo oro. A completare il tutto, un cofanetto anch’esso bianco, un certificato di garanzia che riporta il nome del fortunato proprietario, il cui nome verrà trascritto su un grande libro dedicato all’Emozione Riserva 40 anni.

Matteo Clerici

Newsfood.com

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