Vincenzo Capuano pizzaiolo garibaldino Rossopomodoro

Vincenzo Capuano pizzaiolo garibaldino Rossopomodoro

Milano, 18 aprile 2017

Vincenzo Capuano e la felice storia di un giovane pizzaiolo di Scampia

Vincenzo-Capuano-2Quando la storia di famiglia diventa un costante motivo di orgoglio, quando sani “valori” sono trasmessi con l’educazione, quando l’amore per l’arte bianca diventa motivo di vita, ci si imbatte nella storia di Vincenzo Capuano, giovanissimo pizzaiolo originario di Scampia e figlio d’arte.
Vincenzo, ventisei anni, pieno di vitalità e di principi, è cresciuto tra farine, forni, legna, fuochi; ha respirato profumi della lievitazione e della panificazione e non solo: sempre alla ricerca e animato dal desiderio di apprendere, si è formato sul campo, seguendo altresì diversi corsi lungo lo Stivale, nell’obiettivo di affinare con lo studio e la scienza quanto appreso con la pratica.

 

Vincenzo Capuano a Expo 2015

Vincenzo Capuano a Expo 2015

La sua, infatti, è una formazione prevalentemente empirica, frutto dell’esperienza del “Nome” di famiglia, del suo esser cresciuto a stendere il “famoso disco”, sebbene in continua evoluzione. E per rendersene conto, è sufficiente osservarlo mentre racconta il proprio passato, con gli occhi accesi di passione e soddisfazione, e con la voce a tratti rotta dall’emozione; tanta e giustificata dal coraggio di ribellarsi alle regole non scritte di un triste quartiere, la forza interiore di trovare nella pizza il suo motivo di orgoglio, riscatto, crescita personale.

 

Vincenzo Capuano a Expo 2015

Vincenzo Capuano a Expo 2015

Sacrifici e ostacoli ripagati dalla posizione che al presente ricopre come consulente di Rossopomodoro Lab: da Scampia, con una valigia carica di buoni propositi, parte allora alla volta dell’Italia e ora giustamente in giro per il mondo per l’apertura dei diversi punti del Franchising.
Impegnatissimo, lo si trova sempre a sperimentare tra impasti differenti, con una sua interpretazione della pizza napoletana “evoluta”, in quanto affinata anche dalla tecnica appresa nei corsi fatti, dall’impiego di nuove farine, diversi gradi di idratazione e valorizzazione dell’olio extravergine di oliva.

Vincenzo, con umiltà e entusiasmo, si prefigge ogni giorno l’obiettivo di migliorare l’impasto del giorno precedente, del quale – come ogni professionista – non è mai soddisfatto…
E via, allora, attivo più di un lievito, a studiare sui manuali e tra “banconi” e “pale” animato da grinta e determinazione inusuali per ragazzi della sua età. La pizza è curata, sfiziosa in taluni abbinamenti, ben eseguita data la numerosità dei “dischi” sfornati in via Sabotino a Milano, e dall’anima fortemente campana. “Calda” come i sapori decisi del Meridione, solare come l’energia di queste terre, ospitale come le genti del Sud, di carattere come il coraggio di Vincenzo, verace come la sua “sana” spontaneità.

Manuela Mancino
per newsfood.com

======== Nota del Direttore
 ========

Expo 2015, Vincenzo Capuano con Vittorio Sgarbi, Peppe Zullo e Calin Petrini

Expo 2015, Vincenzo Capuano con Vittorio Sgarbi, Peppe Zullo e Calin Petrini

Ho un debito verso Vincenzo.
 Vincenzo Capuano l’ho conosciuto in occasione di Expo 2015 a Milano. Una bella persona.
L’ho incontrato varie volte nel ristorante di RossoPomodoro a rappresentare la Campania nella struttura di Eataly. In sei mesi, da maggio ad ottobre, credo che siano state almeno 180.000 le pizze sfornate da Vincenzo e i suoi pizzaioli. Una media di 1.000 pizze al giorno. La Campania era a fianco della Puglia, dove andavamo a mangiare quando il ristorante pugliese era gestito da Peppe Zullo (parmigiana di borragine, baccalà col finocchietto, orecchiette con cime di rape…) ; spesso era strapieno e allora era Vincenzo che ci sfamava con le sue pizze… Gli ho promesso una video intervista che non è ancora mai stata fatta ma, alla prima occasione, manterrò la promessa.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com


Leggi Anche
Scrivi un commento