Vini frizzanti: crescono quelli naturali ‘col fondo’ e i rosati

Vini frizzanti: crescono quelli naturali ‘col fondo’ e i rosati

Aspettando Vinitaly 15-18 aprile 2018

Milano, 26 marzo 2018

VINI FRIZZANTI ITALIANI. COSTUME NAZIONALE A TAVOLA

PRODUZIONE DI ALTA QUALITA’: MENO PROSECCO ORIENTATO SULLO SPUMANTE, RILANCIA IL LAMBRUSCO DOP

Di Giampietro Comolli  

 

Negli anni ’80 i vini frizzanti italiani erano l’alternativa a spumanti e all’Asti. La spumantistica italiana era di indirizzo produttivo industriale, tranne pochissimi casi di singole imprese, in ogni caso con quantitativi limitati. In Italia i “genius loci” dei vini frizzanti sono l’Emilia Romagna, il Veneto, la Lombardia e il Piemonte nell’ordine delle quantità. Un quadrilatero che va dalle tipologie bianche a quelle rosse passando per i rosati.

La GDO ha sempre rappresentato, oltre alle cantine, il canale privilegiato dei vini frizzanti, dal 75 al 90% delle vendite. “Sono vini di origine antica – prosegue Comolli – già noti ai latini, presentavano un fondo (sur lie), il residuo naturale della fermentazione in bottiglia.” Oggi non esiste un metodo produttivo speciale. Si utilizza l’”ancestrale” sistema, come si dice, lo stesso sistema del metodo tradizionale, quello dello Champagne ma senza sboccatura, che necessita la “scaraffatura” per separare il vino limpido dal fondo, che è l’effetto della fermentazione naturale dello zucchero in alcol. E si ottengono vini molto secchi, asciutti, profumati di lievito.

Oppure viene utilizzato il metodo delle grandi botti, sotto pressione a temperatura controllata, lo stesso sistema dei vini spumanti, solo con tempi di affinamento più brevi, si ottengono vini nitidi, aromatici, profumi di uva. Differiscono dagli spumanti solo per una pressione atmosferica più bassa, massimo 2,5 atm. Questi vini hanno origine dai vitigni autoctoni italiani.

A distanza di quasi 40 anni, ecco un ritorno di fiamma molto forte, soprattutto all’estero, soprattutto la versione dei vini “rosati”. Ancora oggi la Gda è il mercato con la quota maggiore, mentre nelle enoteche e nei ristoranti sono presenti diverse etichette di frizzanti con ilfondo. Un prezzo contenuto e una qualità cresciuta, pongono questa tipologia di prodotto fra quelle di attualità, fresche, meno alcoliche e tradizionali per certi territori dove la gastronomia è strettamente connessa con il vino.

I vini frizzanti piacciono perché sono meno impegnativi, abbinabili con tutto, sia secchi piccanti che dolci abboccati, ideale abbinamento con le cucine grasse e vegetariane, minor titolazione. La crescita dei consumi, la identità tipologica con nome di vitigno, il nome di vitigno stesso è sinonimo di vino frizzante è dovuto anche al fatto che solitamente sono vini fuori dalle guide enologiche, ad eccezione di pochissimi casi, eppure sono espressione della naturalità e biodiversità dei vitigni autoctoni italiani.

Il consumatore italiano punta sui vini frizzanti Lambrusco, Prosecco, Gutturnio, Riesling, Verdicchio, Soave, Trebbiano. Il vino “col fondo” è sempre in crescita, frizzante naturale, una variante del metodo detto anche “ancestrale” e che trova nel Prosecco-Glera con lo spago e nel Lambrusco dell’Emilia i più gettonati all’estero.

Nella Gdo è facile trovare spesso vini frizzanti, sia dolci che secchi, adatti come aperitivo e merenda sull’erba, ma anche a fine pasto con le ciambelle dure, la colomba pasquale da intingere nel calice ampio e aperto.

 

 

 

OVSE-CEVES. Fondato nel 1991 da Giampietro Comolli e da Mario Fregoni. Oltre 200 tesi sperimentali italiane e straniere. Primo osservatorio economico dei vini italiani, specializzato in spumanti e frizzanti, analisi mercati, consumi, tendenze. Strumento per enti e imprese. Associa un panel mondiale di 1854 addetti. Svolge due sondaggi annui in Italia con 5400 referenti fissi. Presente in 32 Paesi. Una storia a garanzia di trasparenza, armonizzazione dati, stima e dati reali.
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Giampietro Comolli
Newsfood.com

 

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

 

 

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