Vini marchigiani in mostra a Verona per la 42^ Edizione del Vinitaly

La 42^ edizione del Vinitaly si terrà a Verona dal 3 e al 7 aprile prossimi, l’inaugurazione avverrà il 3 aprile alle ore 10:30 presso l’Auditorium Verdi Centro Congressi Europa.
Alla manifestazione prenderà parte, il 3 e 4 aprile, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Marche.

Vinitaly è la manifestazione di riferimento dell’universo enologico nazionale ed internazionale. La kermesse, la prima in Europa per presenza di buyer stranieri, è andata
assumendo nel tempo un rilievo sempre più importante anche a livello internazionale, aprendosi alle innovazioni e imponendosi all’attenzione degli operatori. Una vetrina quindi
imperdibile, secondo l’Assessore regionale all’Agricoltura, per il settore vinicolo marchigiano, cresciuto molto negli ultimi anni, affermandosi sia in Italia che all’estero e ben rappresentato
da diciotto vini certificati DOC, DOCG e IGT, con l’ultima DOC riconosciuta al rosso «San Ginesio». Con una produzione media di un milione di ettolitri ed esportazioni per oltre 30
milioni di euro, pari a circa un quinto delle esportazioni agroalimentari totali regionali, il settore vinicolo rappresenta un punto di forza dell’economia regionale.

Lo stand organizzato dalla Regione Marche si trova al padiglione 7 di Veronafiere – area C 6-7-8 e D7 – ed è di circa 1000 mq. Esporranno 83 aziende vinicole marchigiane. Presso
l’enoteca, che verrà realizzata all’interno dell’area espositiva saranno serviti i vini di tutte le aziende marchigiane presenti alla fiera, sia all’interno dello spazio regionale sia di
altri padiglioni. La mescita sarà a cura di quattro sommelier marchigiani.
Alle 17.00 del 3 aprile ci sarà la consegna della medaglia Cangrande presso il Ristorante d’Autore (1° piano Palaexpo/Centro Congressi Europa).
Il 4 e 5 aprile, nel pomeriggio, l’ASSIVIP – Associazione interprovinciale produttori vini pregiati – organizzerà la degustazione di vecchie annate del Verdicchio dei Castelli di Jesi,
in occasione del quarantennale del riconoscimento DOC. Il 6 aprile dalle 14.00 alle 15.00 circa, presso la Sala Mantenga, sarà organizzata inoltre una degustazione di oli dal titolo:
«Profumi e sapori: gli oli delle Marche». Il Vinitaly, viene infatti accompagnato da SOL – salone internazionale dell’olio d’oliva.

Vinitaly ospita quest’anno 4.300 espositori da oltre 30 Paesi su una superficie di quasi 87mila metri quadrati con 150 mila visitatori attesi, di cui il 30% esteri da oltre 100 Paesi.
La vite nelle Marche è la coltura arborea principale con circa 20.000 ettari, di cui il 48% è iscritta negli albi dei vigneti per la produzione dei vini a Denominazione di Origine
Controllata. Di questa superficie circa il 50% è rivendicata come D.O.C. È sempre stata coltivata in tutta la regione e la sua funzione è insostituibile specialmente per la
utilizzazione dei terreni collinari. La coltura della vite è da sempre presente nel territorio marchigiano, la sua razionalizzazione è iniziata in tempi relativamente recenti, e
cioè a partire dagli anni ’60, con l’applicazione della disciplina sulla tutela giuridica delle denominazioni di origine controllata. L’applicazione di questa disciplina ha così
condotto dal 1963 ad oggi al riconoscimento di due DOCG – Conero e Vernaccia di Serrapetrona – e quindici DOC – Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Falerio dei
Colli Ascolani, I Terreni di San Severino, Lacrima di Morro D’alba, Offida, Pergola, Rosso Conero, San Ginesio, Serrapetrona, Rosso Piceno, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di
Matelica.

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