Vini Tormaresca al Merano Wine Festival: Matteo Santoiemma

Matteo Santoiemma: la Puglia ha bisogno di fare più sistema se vuole far conoscere i suoi vini anche all’estero. Le nuove frontiere sono sicuramente i nuovi strumenti del web. Produrre grandi vini da vitigni autoctoni della Puglia, in particolare delle zone di Castel del Monte e del Salento, sono gli elementi che hanno spinto gli Antinori ad investire in questa regione. La maggior parte dei vigneti, di cui l’azienda si compone, è coltivata con uve tradizionali, alcune delle quali risalenti alla civiltà della Magna Grecia, e fortemente radicate nel territorio: il Primitivo, il Negroamaro, il Fiano, l’Aglianico ed il Nero di Troia. L’azienda Tormaresca è costituita da due tenute situate nelle aree più vocate alla produzione vitivinicola della regione: Tenuta Bocca di Lupo nella D.O.C. di Castel del Monte, immersa nella selvaggia Murgia barese e Masseria Maìme nella zona del Salento, il cuore pulsante della Puglia.
La tenuta “Bocca di Lupo”, sorge nel comune di Minervino Murge, nell’area D.O.C. Castel del Monte, a circa 250 metri s.l.m. 
Masseria Maì’me sorge in una delle zone più belle dell’alto Salento. L’azienda, che si estende per una superficie di circa 500 ettari, di cui circa 350 piantati a vite e 85 ad uliveto, si sviluppa lungo la costa adriatica, creando così un paesaggio unico di vigneti che nascono tra boschi e pinete e si perdono a vista d’occhio fino a confondersi con il mare.


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