Vinitaly 2012: Mamete Prevostini, presidente del Consorzio Tutela Vini di Valtellina

Vinitaly 2012: Mamete Prevostini, presidente del Consorzio Tutela Vini di Valtellina

Verona 28 marzo 2012,

Chiude, all’insegna delle emozioni e dei successi, il Vinitaly 2012 del Consorzio Tutela Vini Valtellina, che nei quattro giorni di fiera ha fatto registrare un’ottima affluenza di visitatori,
degustatori e buyer nazionali e internazionali, confermandosi un importante punto di riferimento per tutti gli appassionati di vino e per gli addetti ai lavori.

Ecco ci dice Mamete Prevostini, presidente del Consorzio Tutela Vini di Valtellina:


Il Consorzio Tutela Vini di Valtellina si è presentato a Vinitaly 2012 con una nuova formula, tante novità e un’offerta integrata. Quali erano le aspettative? Quale è il
bilancio conclusivo di questa manifestazione?

Mamete Prevostini:


<<Anche quest’anno i visitatori e gli appassionati della Valtellina sono stati accolti in una “piazza”, elemento ormai caratterizzante dello stand, proprio per dare il senso di un abbraccio
e di unione, ma oltre al Vino e alla Ristorazione fondamentale è stata la presenza del Turismo.


La Valtellina ha vinto la sua scommessa registrando un Vinitaly dal bilancio decisamente positivo. La ricetta vincente di abbinare al vino la gastronomia, il turismo, la cultura e la storia ha
dato i suoi frutti con grande soddisfazione delle 18 cantine valtellinesi presenti a Verona. Un mix variegato con un unico collante d’eccezione: il territorio. Una formula ben assortita che ha
visto tutta la filiera valtellinese nella vetrina internazionale di Verona per fare respirare la sinergia che insieme si rappresenta. La “piazza” è stata inoltre animata da Radio Number
One che ha mandato in onda l’alta qualità minuto per minuto>>.



ci può dare qualche dato ufficiale sulle presenze nel padiglione Lombardia e nello stand Valtellina?

<<Il dato ufficiale di Vinitaly conferma che le visite al Padiglione Lombardia, da parte di un pubblico sempre più specializzato e di un settore Ho.Re.Ca italiano in grande
crescita, sono state oltre 50 mila, su un totale di 140 mila presenze indicato da Verona Fiere. Per lo stand Valtellina sono 25 mila i visitatori stimati tra operatori, giornalisti e buyer, con
grande affluenza di pubblico soprattutto nelle prime tre giornate di manifestazione.


Direi che siamo pienamente soddisfatti>>.



È stata quindi promossa la nuova formula di Vinitaly su 4 giorni con apertura domenicale? Qualche commento in merito alla qualità del pubblico e dei contatti avuti in fiera?


<<Espositori e operatori promuovono la nuova formula di Vinitaly su 4 giorni con apertura domenica a dimostrazione della capacità del più importante salone dedicato al vino di
innovarsi sempre più in chiave business. Sul totale dei contatti delle aziende valtellinesi si stimano un 75% di visite di clienti già consolidati e un 25% di nuovi contatti da
ricercare soprattutto tra province e regioni del Centro-Nord Italia (es. Toscana, Emilia Romagna, Liguria, etc.) che iniziano ad apprezzare sempre di più i vini valtellinesi. Tocca ora ai
produttori cogliere le opportunità che questa fiera ha dato>>.



Come si prospetta il mercato del vino valtellinese in questo periodo in cui il settore economico è pieno di ombre e incertezze?


<<Il mercato del vino valtellinese sta mostrando una rassicurante stabilità confermando il trend di crescita dello scorso anno. Questo perché, rispetto all’andamento
economico, il vino è maggiormente colpito da altri fattori quali ad esempio il clima.


L’ottimismo è incentivato dal fatto che tra le annate attualmente in commercio (dal 2006) ci sono una serie di ottime vendemmie. L’entrata sul mercato per il 2012 dell’annata 2009
(reputata la migliore degli ultimi vent’anni) è sicuramente motivo in più per assicurare un buon andamento commerciale e quindi incentivare la conoscenza della denominazione
d’origine Valtellina in questo momento favorevole>>.



Concludiamo con un ultimo commento su Vinitaly, la fiera internazionale del vino in cui la Valtellina enologica crede molto.


<<Un bilancio assolutamente positivo. Siamo entusiasti del successo ottenuto. La Valtellina ha dimostrato di essere un territorio importante e di forte attrazione. La gente inizia ad
affezionarsi ai nostri vini, alla cultura enogastronomica, al nostro territorio. La scelta di presentarci con un sistema integrato si è rivelato essere la chiave vincente della
manifestazione. Siamo sulla strada giusta. La formula studiata per Vinitaly funziona, sta dando i suoi risultati. Abbiamo presentato i nostri vini ottenendo ottimi riscontri, ma sono convinto che
questa manifestazione sia stata un ottimo palcoscenico per tutto il territorio.


I riconoscimenti ottenuti dalla Valtellina a Vinitaly si concretizzano anche con il premio “Benemerito della viticoltura italiana Medaglia Cangrande” – uno dei più prestigiosi
riconoscimenti all’ interno del panorama vitivinicolo nazionale – consegnato a un produttore valtellinese a dimostrazione che dai terrazzamenti della Valtellina provengono da sempre vini che sono
testimonianza di un saper fare millenario>>.



Redazione Newsfood.com+WebTv





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