Vinitaly 2018 – Bubble’s Italia Magazine e Lambrusco Spumante metodo tradizionale Doc – Bubble’s ospite del Lambrusco Dop di Modena 

Nel 1862 la Gazzetta di Modena pubblica ampio articolo sulla produzione del Lambrusco spumante, una origine e originalità poco nota, diventando nei tempi recenti più noto, riconosciuto e diffuso come vino frizzante, tendenzialmente abboccato.

Il prospetto di Ramazzini del 1860 riporta che diversi Lambrusco Salamino e Sorbara erano prodotti nella versione spumante, risultando pastosi e pieni, amabili e secco, con molto deposito della fermentazione. In oltre 150 anni di vita il vino Lambrusco ha tenuto alto il vessillo di una Italia Enoica legata ai vitigni autoctoni, alle tradizioni e ai metodi antichi dei vini effervescenti, frizzanti.

E’ noto che già gli Etruschi coltivavano la vite maritata agli alberi della pianura emiliana fino al Po, usando il mosto vivo fresco e acidulo per far rifermentare il vino invecchiato in botte e ottenere un vino spumeggiante da portare in tavola, anche molto speziato. Ecco che il metodo ancestrale ha Patria in queste terre emiliane, vino fresco e asciutto con il fondo naturale dei suoi lieviti.

Una storia, questa, raccontata ai giorni nostri sulle pagine del magazine Bubble’s Italia, nella rubrica dedicata alla “Storia delle bollicine italiane e non solo” ricca di aneddoti, esempi, nomi, dati e documenti. I romani stessi, e poi i monasteri medioevali, furono grandi produttori di vini effervescenti e spumeggianti come il Lambrusco, ben prima che in altri Paesi.

La tecnologia, la ricerca hanno consentito di arrivare a traguardi di qualità, gusto, limpidezza, profumi senza eguali. Il Lambrusco è il vino con il più alto tasso di aromi del frutto della passione, una peculiarità che è una griffe, un marchio. Nei diversi concorsi enologici, compreso l’ottimo risultato avuto nelle degustazioni e selezioni di Bubble’s Italia, il mix della corposità acidula con profumi diversi colpisce il degustatore oggettivo, piaccia o non piaccia.

A Vinitaly 2018 si riscopre questa storia millenaria con una degustazione orizzontale di 10 Lambrusco ottenuti con il metodo tradizionale. Oggi prodotti con gli stessi processi dei grandi vitigni internazionali, alla pari. La crescita produttiva del Lambrusco è un dato di fatto che ha contribuito in 30 anni a consolidare e a incrementare la tradizione enoica italiana nel mondo dei vini frizzanti-effervescenti tricolori (nel 2017 più di 410 milioni di bottiglie).

Lunedì 16 aprile alle ore 15 inizia l’Happening Lambrusco nel Padiglione 1  Emilia Romagna stand D1 con la presentazione di Bubble’s Italia Magazine, fresco di stampa, padroni di casa il presidente Claudio Biondi e il direttore Ermi Bagni del Consorzio tutela Lambrusco Dop e a seguire la degustazione di Lambrusco Spumante esclusivamente metodo tradizionale (o che dir si voglia classico).

Nell’ordine:
Rosé del Cristo 2013 Cavicchioli Lambrusco di Sorbara Doc; Lambrusco Rosé 2013 Cantina della Volta Lambrusco Modena; Ringadora 2015 Podere il Saliceto Lambrusco di Sorbara Doc; Quintopasso Rosé Cleto Chiarli Modena Doc; Grosso Lambrusco Paltrinieri Gianfranco Modena Doc; Elettro Rosè Lambrusco Villa di Corlo Sorbara Doc; Sigillo Cantina Divinja Lambrusco di Sorbara Doc; Bellei Francesco Cuvée Brut Rosso Lambrusco Sorbara Doc;  Intuizione 2015 La Piana Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc.

 

Giampietro Comolli
Newsfood.com

 

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

 

 

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