Vino, qualità ed ecologia. Il Nobile di Montepulciano è il primo vino italiano ad impatto zero.

A dirlo, una piattaforma progettata dall’Università di Roma e basata sui parametri della norma Equalitas.

Il vino e la piattaforma sono stati presentati al teatro Poliziano di Montepulciano durante “Nobile e sostenibile”, convegno promosso dai partner del Progetto integrato di filiera.

In primis, i protagonisti: il progetto nasce grazie alle forze dell’Università Marconi di Roma, la CIA Toscana, QSR srl di Montepulciano, la Fattoria del Cerro del gruppo Unipol-SAI, la cantina Salcheto ed in qualità di capofila la Vecchia Cantina di Montepulciano scrl.

Tra i presenti, Riccardo Ricci: presidente di Federdoc ed Equalitas, ha spiegato in cosa consista il modello Vino Nobile. E’ una collaborazione tra produttori, amministrazione e Consorzio, uniti per investire nel prodotto, nel territorio e nella sua sostenibilità.

Montepulciano sarà così uno dei primi distretti della sostenibilità italiani e nel mondo ad avere una vera e propria certificazione a riguardo secondo i dettami della norma oggi più completa a livello internazionale, Equalitas.

Ed il lavoro non è finito: a dirlo, il presidente del consorzio Piero Di Betto. Secondo Di Betto, “ Abbiamo voluto questo primo appuntamento per illustrare le modalità di lavoro in questa fase di raccolta dati, per poi tra qualche mese ripresentarci con la certificazione vera e propria con l’obiettivo di diventare, come fu allora per la Docg e il sistema dei controlli nel 1980, la prima denominazione pioniera e modello per altri territori del vino in Italia e non solo”

Matteo Clerici
Newsfood.com