Le stime relative agli aggregati del conto sono elaborate nel rispetto di regole e definizioni armonizzate a livello europeo, contenute nel Regolamento sul sistema dei Conti Economici
Integrati(SEC95) n. 2223/96 e in due Regolamenti specifici sulle statistiche congiunturali di finanza pubblica, n. 264/2000 e n. 1221/2002. Per la costruzione del conto trimestrale sono state
utilizzate tutte le informazioni quantitative e qualitative di breve periodo disponibili al momento dell’elaborazione. Tuttavia, non avendo tali informazioni lo stesso grado di completezza e
puntualità di quelle utilizzate per la costruzione del conto annuale, si è reso necessario l’utilizzo di metodi statistici finalizzati al miglioramento della qualità, della
coerenza e della significatività delle stime dei dati trimestrali. I dati elaborati non sono però esenti da errori statistici di varia natura; come tutte le stime, anche quelle di
contabilità nazionale possono risentire di fenomeni quali la parziale completezza delle informazioni di base, la non precisa classificazione dei dati raccolti da fonti amministrative e
la possibiledisomogeneità di trattamento contabile delle medesime operazioni da parte dei singoli enti. Questo implica che le statistiche pubblicate sono da considerarsi provvisorie e
suscettibili di revisioni nelle successive edizioni. Nell’interpretazione dei dati va inoltre tenuto presente che, secondo quantostabilito in sede comunitaria, le serie trimestrali delle voci
del conto sono di tipogrezzo, cioè non depurate della componente stagionale. Questo spiega in gran parte la forte variabilità in corso d’anno degli aggregati del conto ed in
particolare del saldo (indebitamento netto) che, per gli anni presi in considerazione, assume andamenti diversi nei trimestri in cui vengono adottati i vari provvedimenti di politica economica
e le diverse manovre di bilancio.

Nel Conto economico trimestrale, così come per il conto annuale, le operazioni effettuate dalle Amministrazioni pubbliche sono attribuite ai trimestri in base al principio della
competenza economica (principio accrual), secondo il quale “i flussi sono registrati nel momento in cui il valore economico è creato, trasformato, scambiato, trasferito o estinto” 1. Per
le stime delle diverse voci del conto si considera, quindi, come periodo di riferimento quello in cui si verificano gli eventi economici sottostanti, indipendentemente dal momento in cui
avviene la regolazione contabile di cassa corrispondente (pagamenti e riscossioni).