Stappare e servire al tavolo di un ristorante, anche il più esclusivo, una bottiglia di vino che il cliente ha acquistato altrove o che si è portato da casa (wine corkage), senza
nessun imbarazzo da parte del cliente o del sommelier; la “cantina a vista” come elemento dominante dell’arredamento, fulcro e mood dei locali, che aumenta la sensibilità dei consumatori
che ora apprezzano, oltre al buon bere, anche il fascino delle etichette prestigiose e immergersi con lo sguardo tra i riflessi di luci e vini affascinanti; wine bar ed enoteche che offrono
vino al bicchiere nella carta dei vini, grazie ai nuovi “bancomat del vino” (i cosiddetti wine-dispenser): sono questi i nuovi gusti e comportamenti che fanno tendenza (e che saranno analizzati
a Vinitaly, Verona, 29 marzo-2 aprile 2007, la più importante fiera internazionale di settore), che animano il mondo dei consumi di vino in questi ultimi mesi e che contribuiscono
ad allargare il consumo dei vini, soprattutto di alto livello, ad un più ampio ed alto target di enoappassionati di tutto il mondo.
Una rivoluzione nei consumi che nasce da una molteplicità di cause: una maggiore e più diffusa cultura enologica che spinge gli appassionati del buon bere ad assaggiare etichette
diverse, anche sperimentando il corretto abbinamento con ogni piatto; la volontà dei ristoratori di incrementare il consumo dei vini che custodiscono in cantina; il cliente che non
desidera spendere una cifra importante per una sola bottiglia ma per la stessa cifra preferisce assaggiare 5/6 calici di etichette d’eccellenza. Nuovi trend e lifestyle che emergono dal mondo
del vino e che rinnovano un settore sempre più attento nel cogliere ogni variazione di mercato; soluzioni vincenti che in un contesto di generale flessione dei consumi di vino indicano
nuovi orizzonti ad operatori e aziende.
Il vin au verre è una tendenza che spinge il cliente verso nuovi territori enologici e nasce da una molteplicità di cause: una maggiore e diffusa cultura enologica che
spinge gli appassionati del buon bere ad assaggiare etichette diverse sperimentando il corretto abbinamento con ogni piatto; dalla volontà dei ristoratori di incrementare il consumo dei
vini che custodiscono in cantina, ma soprattutto dal cliente che non desidera spendere una cifra importante per una sola bottiglia ma per la stessa cifra preferisce assaggiare 5-6 calici di
etichette di eccellenza. Così entra in gioco il “wine-dispenser” una vera rivoluzione nei consumi di vino al bicchiere: il sogno di assaggiare etichette costose senza dilapidare uno
stipendio – spesso anche in formati particolari – si realizza con questo sistema che conserva inalterate le qualità del vino. Sdoganate così anche le grandi e costose etichette
che da oggi si stappano, dalla Cina agli Stati Uniti, dall’Italia all’Australia, dalla Russia alle Isole Hawaii: il boom di questo innovativo sistema di mescita arriva da Enomatic, azienda
leader di mercato, che ha visto, dal 2003 (anno di esordio) al 2007, salire, al ritmo del 150% ogni anno, la vendita da pochi “wine-dispenser” ai 4.000 in 48 Paesi al mondo. Il “wine serving
system”, segnalato da anni da www.winenews.it tra le tendenze più importanti per il mondo del vino soprattutto di alto livello, che altro non è che la naturale evoluzione del
bicchiere di vino nelle osterie di antica memoria, sta conquistando a velocità sorprendente migliaia di enoteche, wine bar, hotel, importatori, distributori, linee aeree ed anche aziende
vinicole, piccole e grandi, che così possono far degustare anche le vecchie annate senza sprecare una sola goccia.
Se invece la bottiglia è già vostra ma volete gustarla nel vostro ristorante preferito, un’altra novità-tendenza arriva dal mondo del vino anglosassone: è il wine
corkage
, ovvero stappare e servire al tavolo una bottiglia di vino che il cliente ha acquistato altrove o semplicemente preso nella sua cantina personale. Un nuovo comportamento sociale
importato da Stati Uniti e dall’Australia, che modifica le vecchie abitudini: oggi tranquillamente si porta la bottiglia preferita al ristorante, anche il più esclusivo, e si stappa a
tavola senza nessun imbarazzo da parte del cliente o del sommelier. Un’evoluzione sostenuta dai ristoratori che incontra sempre più consensi da parte dei clienti che tornano con
più frequenza che in passato nei locali che offrono questo servizio in più.
Ma anche l’atmosfera dei ristoranti, delle enoteche con cucina, dei wine-bar, con la “cantina a vista”, elemento sempre più dominante anche nell’arredamento, fulcro e mood di
tanti locali dal Nord al Sud Italia, orienta le scelte dell’enoappassionato, che più agevolmente può immergersi con lo sguardo tra i riflessi di luci e colori di vini
affascinanti, vivendo l’esperienza sensoriale in modo amplificato, subendo in maniera ravvicinata il fascino delle etichette prestigiose, che potranno più facilmente farlo cadere in
tentazione.

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