Le ottimistiche previsioni sono state rispettate: le esportazioni Made in Italy di vino hanno raggiunto, con un aumento del 7,8 percento, il valore record di un miliardo di dollari negli Stati
Uniti, senza l’utilizzazione di tecniche ingannevoli come l’invecchiamento con i trucioli di legno che invece sono permesse nelle produzioni dei concorrenti australiani che vedono crollare le
proprie spedizioni in Usa (- 4,8 percento).

Così afferma la Coldiretti che, nel commentare i dati sulle esportazioni di vino negli Stati Uniti nel 2006 divulgati dall’Italian Food & Wine Institute, ha messo in guardia sui
rischi determinati dal provvedimento del Ministero delle politiche Agricole che di fatto ha autorizzato l’uso della segatura di legno per invecchiare il vino nel 70 percento della produzione
nazionale.

Anche di fronte agli ottimi risultati delle esportazioni di vino negli Stati Uniti e nel mondo l’associazione auspica che venga al più presto emanato un nuovo decreto che estenda il
divieto dell’uso dei trucioli e attivi un adeguato sistema di controlli.