Vino Spumante: le bollicine italiane protagoniste delle Feste di fine anno

Vino Spumante: le bollicine italiane protagoniste delle Feste di fine anno

 

 

Milano, 13 dicembre 2017
VINO SPUMANTE. LE BOLLICINE ITALIANE LANCIANO LE FESTE DI FINE ANNO

OVSE STIMA UN AUMENTO DEI CONSUMI. BOLLICINE BENAUGURANTI PER IL PAESE?

L’ultimo trimestre dell’anno è sempre la chiave di lettura dell’andamento dei consumi. Le bottiglie di spumante sono il termometro delle spese e della disponibilità degli italiani. Un andamento 2017 non ancora ben definito. Lo stesso ambito wine&food registra alti e bassi, cambiamenti. I vini in generale seguono tendenze, ma sono anche un prodotto sempre più elitario in Italia.

Giampietro Comolli re delle bollicine

Acquistato e consumato più per passione e piacere che per necessità. “ Un fineanno – dice Giampietro Comolli, patron di Ovse-Ceves – ancora all’insegna dei vini spumeggianti. Il periodo conferma una crescita sostanziale. Sfiora il record degli anni 2009-2010, con alcune grandi modifiche di gusto, tipologia, consumo. Preferiti gli aromatici secchi, rispetto ai tradizionali dolci. Il panettone piace anche con un brut.  Più on-trade, crescita dell’off-premise, più bolle secche pas dosè, cresce ancora il metodo tradizionale italiano grazie a Trento, Franciacorta e le piccole realtà regionali targate uve locali bianche, sempre più alta l’insegna Prosecco con il Superiore millesimato brut che sale nell’horeca e il doc extradry sempre più vincitore nell’off-trade. Esattamente il contrario di quello capita der i vini fermi sul mercato italiano. Una controtendenza nazionale che indica una voglia di buonvivere e di buonaugurio per l’Italia. E’ una speranza per tutti, in un momento in cui non ci sono segnali di una vera ripresa economica diffusa e riconosciuta dal basso”.

Le bollicine segneranno queste SS. Feste 2017-2018 per una moda-crescita del consumo di un calice di bollicine per strada, fuoricasa, ma anche fuori dai locali con un calice in mano per i giovanissimi sempre alla ricerca di differenze e per una scelta di bollicine secche, leggere, profumate, in formato magnum, per la regalistica. Le bollicine sono tornate ad essere molto stagionali nei consumi domestici, e il tappo che vola è un segno di vittoria, di felicità, di cambio.

Qualche stima: saranno poco più di 68 mio/bottiglie quelle stappate globalmente in Italia dal 7 dicembre al 7 gennaio. Una crescita del 4% sul 2016, del 95 sul 2015. Ovvero più di 2 milioni di bottiglie al giorno, ma con due momenti fatidici: 11 mio al Santo Natale e 38 mio per salutare l’arrivo del 2018. Consumi fuoricasa in crescita del 9% rispetto al 2016, con prezzi al consumo più contenuti. Bene l’off-trade che conferma sul totale un 56% di vendite di fine anno. Stazionarie le bollicine importate, voleranno poco più di 3,1 mio di tappi: il 60% regalate e consumo in casa. Il regalo natalizio di bollicine nazionali e straniere di prime price è il più gettonato.  Durante questi 30 giorni di festa, il consumo delle bollicine (italiane e straniere) spuntano un giro d’affari di 750 mio/euro, in crescita del 10% rispetto al 2016.

Exploit significativi per Trento Doc e Franciacorta, soprattutto millesimati pas dosè e biologici, i più inseriti fra i regali. Bene le bollicine metodo tradizionale regionali come Alta Langa, Alto Adige, benissimo i millesimati e bolle di vitigni locali, compreso il Lambrusco, e quelli del sud Italia. Leader del mercato di fine anno resta il Prosecco, 3 ogni 5 bottiglie, cresce di più il Docg Superiore, fra cui il Cartizze extradry, rispetto al Prosecco spumante Doc. A comperare più bollicine in questo fine anno 2017, ritornano gli old-age o oldery, i consumatori al di sopra dei 60 anni, dopo una prolungata leadership dei millennials e middle.

 

 

OVSE. Fondato nel 1991 da Giampietro Comolli e da Mario Fregoni. Primo osservatorio economico dei vini italiani soprattutto vini spumanti, effervescenti. Analisi di mercati e canali, di consumatori e di tendenze. Strumento utilizzato dalle imprese italiane. Contatti diretti in 32 paesi all’estero. Archivio di 26 anni di numeri. Un panel mondiale di 1854 informatori esperti sui mercati e consumi. due sondaggi annui su un panel di 5400 referenti fissi. Una storia che è garanzia di trasparenza, armonizzazione dati, realtà dei fatti.  

 

Redazione Newsfood.com

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