Vino: tempi duri per gli assaggiatori professionisti – DECRETO 12 marzo 2019

Vino: tempi duri per gli assaggiatori professionisti – DECRETO 12 marzo 2019

 

Vino: tempi duri per gli assaggiatori

Oltre che un popolo di commissari tecnici, possiamo certo affermare che in Italia non mancano neppure gli assaggiatori: basta guardare le ormai innumerevoli (ed, onestamente, noiose) trasmissioni nelle quali l’esperto di turno trova la nota di violetta o il retrogusto di cuoio.
Ma, per i professionisti, le cose stanno cambiando.
Il primo aprile scorso è entrato in vigore il DECRETO 12 marzo 2019*: Disciplina degli esami analitici per i vini DOP e IGP, degli esami organolettici e dell’attività’ delle commissioni di degustazione per i vini DOP e del finanziamento dell’attività’ della commissione di degustazione di appello.
Tentiamo una sintesi (ma gli articoli sono 22!):
Il presente decreto stabilisce le disposizioni applicative… per quanto concerne:
– l’esecuzione degli esami analitici per i vini DOP ed IGP
– l’esecuzione degli esami organolettici e i criteri per il riconoscimento delle commissioni di degustazione per i vini DOP
– le operazioni di prelievo dei campioni…
– la comunicazione dei parametri chimico-fisici attestati da parte di un laboratorio autorizzato
– le modalità per la determinazione dell’analisi complementare dell’anidride carbonica per i vini frizzanti e spumanti

– la definizione dei limiti di tolleranza consentiti tra i parametri chimico-fisici [dei laboratori autorizzati] e [quelli] riscontrati successivamente da parte dell’Autorità di controllo…
– l’esecuzione degli esami organolettici dei campioni, prelevati nella fase di vigilanza… di vini designati con la DOP o l’IGP, pronti per il consumo e detenuti per la vendita o pure già posti in commercio…

E non è finita: ci sono pure 7 allegati:
– Richiesta prelievo campione ai fini dell’esame chimico-fisico ed organolettico
– VERBALE DI PRELIEVO CAMPIONI
– SCHEDA DI VALUTAZIONE – ESAME ORGANOLETTICO DEI VINI
– SCHEDA DI VALUTAZIONE RIEPILOGATIVA – ESAME ORGANOLETTICO DEI VINI (Commissione di degustazione)
– Schema di domanda per ricorso alla Commissione di Appello dei vini DOCG e DOC
– SCHEDA DI VALUTAZIONE – ESAME ORGANOLETTICO DEI VINI (Commissione di degustazione di appello)
– SCHEDA DI VALUTAZIONE RIEPILOGATIVA – ESAME ORGANOLETTICO DEI VINI (Commissione di degustazione di appello)

 

Prosit!

 

Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare
Redazione Newsfood.com
 
*IL MINISTRO DELLE POLITICHE  AGRICOLE  ALIMENTARI,  FORESTALI  E  DEL
                               TURISMO 
 
                           di concerto con 
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
  Visto il regolamento (CE) n.  607/2009  della  Commissione  del  14
luglio  2009,  e  successive  modifiche  ed   integrazioni,   recante
modalita' di  applicazione  del  regolamento  (CE)  n.  479/2008  del
Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette  e
le  indicazioni  geografiche  protette,  le  menzioni   tradizionali,
l'etichettatura  e   la   presentazione   di   determinati   prodotti
vitivinicoli; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre  2013  recante  Organizzazione  comune  dei
mercati dei prodotti agricoli e che abroga  i  regolamenti  (CEE)  n.
922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE)  n.  1234/2007  del
Consiglio; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento,  sulla  gestione  e
sul monitoraggio della  politica  agricole  comune  e  che  abroga  i
regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n.  165/92,  (CE)  n.
2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 e, in
particolare,  l'art.   90   concernente   controlli   connessi   alle
denominazioni  di  origine,  alle  indicazioni  geografiche  e   alle
menzioni tradizionali protette; 
  Visto il regolamento delegato (UE) n.  273/2018  della  Commissione
dell'11 dicembre 2017 che integra il regolamento  (UE)  n.  1308/2013
del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema
di autorizzazioni per gli impianti viticoli, lo schedario viticolo, i
documenti di accompagnamento e la certificazione, il  registro  delle
entrate e delle uscite, le dichiarazioni obbligatorie, le notifiche e
la  pubblicazione  delle  informazioni  notificate,  che  integra  il
regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del  Consiglio
per quanto riguarda i pertinenti controlli e le pertinenti  sanzioni,
e che modifica i regolamenti (CE) n. 555/2008,  (CE)  n.  606/2009  e
(CE) n. 607/2009 della Commissione e abroga il  regolamento  (CE)  n.
436/2009 della Commissione e il regolamento  delegato  (UE)  2015/560
della Commissione; 
  Visto  il  regolamento  di  esecuzione  (UE)  n.   274/2018   della
Commissione dell'11 dicembre 2017 recante modalita'  di  applicazione
del regolamento (UE)  n.  1308/2013  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio per quanto riguarda il sistema di  autorizzazioni  per  gli
impianti viticoli, la certificazione, il  registro  delle  entrate  e
delle uscite, le dichiarazioni e le  notifiche  obbligatorie,  e  del
regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del  Consiglio
per  quanto  riguarda  i  controlli  pertinenti,  e  che  abroga   il
regolamento di esecuzione (UE) 2015/561 della Commissione; 
  Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze
11 novembre 2011 recante la disciplina degli esami  analitici  per  i
vini DOP e IGP, degli  esami  organolettici  e  dell'attivita'  delle
commissioni  di  degustazione  per  i  vini  DOP   e   del   relativo
finanziamento; 
  Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali 13 agosto 2012 recante disposizioni  nazionali  applicative
del regolamento (CE) n.  1234/2007  del  Consiglio,  del  regolamento
applicativo  (CE)  n.  607/2009  della  Commissione  e  del   decreto
legislativo n. 61/2010, per  quanto  concerne  le  DOP,  le  IGP,  le
menzioni  tradizionali,  l'etichettatura  e   la   presentazione   di
determinati prodotti del settore vitivinicolo; 
  Visto  il  decreto  del  Capo  del  Dipartimento   dell'Ispettorato
centrale della tutela della qualita' e repressione frodi dei prodotti
agro-alimentari n. 9276 del 12 giugno 2014, recante Approvazione  del
tariffario di analisi ICQRF; 
  Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali 20 marzo 2015, n. 293, recante disposizioni per  la  tenuta
in forma dematerializzata dei registri nel settore  vitivinicolo,  ai
sensi dell'art. 1-bis, comma 5, del decreto-legge 24 giungo 2014,  n.
91, convertito con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116; 
  Vista la legge 12 dicembre  2016,  n.  238  recante  la  disciplina
organica della coltivazione della  vite  e  della  produzione  e  del
commercio del vino; 
  Visti in particolare i commi 5, 6 e 8  dell'art.  65  della  citata
legge 12 dicembre 2016, n. 238; 
  Sentite le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative
a livello nazionale; 
  Ritenuto di dover adottare le disposizioni applicative  di  cui  ai
citati commi 5, 6 e 8 dell'art. 65 della  citata  legge  12  dicembre
2016, n. 238, concernenti la disciplina  degli  esami  chimico-fisici
per i vini DOCG, DOC e IGT, degli esami organolettici per i vini DOCG
e DOC e dell'attivita' delle commissioni di degustazione; 
  Acquisito il parere del Ministero dell'economia e delle finanze con
nota n. 19238 dell'8 ottobre 2018, ai fini del concerto; 
  Vista l'intesa intervenuta in sede di Conferenza permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento  e
di Bolzano nella riunione del 20 dicembre 2018; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                             Definizioni 
 
  1.  Allorche'  non  sara'  diversamente  previsto  per   specifiche
disposizioni, ai sensi del presente decreto con i  seguenti  termini,
definizioni, abbreviazioni e/o sigle si intende: 
    a) «legge»: la legge 12 dicembre 2016, n. 238; 
    b) «Ministero» e «Ministro»: il Ministero  e  il  Ministro  delle
politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo; 
    c) «regioni»: le regioni e Province autonome di Trento e Bolzano; 
    d)  «Autorita'  di  controllo»:  il  Ministero,  quale  Autorita'
nazionale   competente   incaricata   di   effettuare   i   controlli
dell'adempimento degli obblighi di  cui  all'art.  90,  par.  2,  del
regolamento  (UE)  n.  1306/2013,  in  materia  di  denominazioni  di
origine, indicazioni geografiche e menzioni tradizionali nel  settore
vitivinicolo,  e  di  controllare,  ai  sensi   dell'art.   146   del
regolamento (UE) n. 1308/2013, l'osservanza delle  norme  dell'Unione
europea nel settore vitivinicolo; 
    e)  «ICQRF»:  il  Dipartimento  dell'Ispettorato  centrale  della
tutela   della   qualita'   e   repressione   frodi   dei    prodotti
agro-alimentari del Ministero, attraverso il quale si  esercitano  le
funzioni dell'Autorita' di controllo; 
    f) «organismo di controllo»: persona giuridica pubblica o privata
a cui l'Autorita' di controllo ha delegato le funzioni  di  controllo
di cui agli articoli 64 e 65 della legge, relativamente alla verifica
annuale del rispetto del disciplinare dei vini DOP e  IGP,  ai  sensi
degli articoli 24, 25 e 26 del regolamento (CE) n. 607/2009; 
    g) «DOP», «DO»,  «DOCG»  e  «DOC»:  le  sigle  utilizzate  per  i
prodotti vitivinicoli a denominazione di origine; 
    h) «IGP», «IG» e  «IGT»:  le  sigle  utilizzate  per  i  prodotti
vitivinicoli a indicazione geografica; 
    i) «SIAN»: il sistema  informativo  agricolo  nazionale,  di  cui
all'art.  15  della  legge  4  giugno  1984,  n.  194,  e  i  sistemi
informativi regionali ove presenti; 
    l)  «detentore»:  l'operatore  della  filiera  vitivinicola   che
detiene  la  partita  di  vino  oggetto  degli  esami  analitici  e/o
organolettici; 
    m)  «registro  telematico»:  il  registro  tenuto  con  modalita'
telematiche, ai sensi del decreto ministeriale 20 marzo 2015, n. 293,
nel quale,  per  ogni  stabilimento  e  deposito  dell'impresa,  sono
indicate le operazioni relative ai prodotti vitivinicoli; 
    n) «vigilanza»: complesso delle attivita', diverse dalle funzioni
di controllo di cui alla lettera f), svolte dai Consorzi di tutela di
cui all'art. 41 della legge; 
    o) «Laboratorio»: i laboratori autorizzati di cui all'art. 6 ed i
laboratori pubblici che operano in conformita' alla norma UNI CEI  EN
ISO/IEC 17025:2005 «Criteri generali sulla competenza dei  laboratori
di prova e di  taratura»,  effettuando  i  controlli  sulla  base  di
determinazioni   analitiche   accreditate    dall'Ente    unico    di
accreditamento nazionale ACCREDIA. 
Redazione Newsfood.com
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