Da uno studio condotto in Finlandia e pubblicato qualche tempo fa sul Journal of Gerontology risulta che i bevitori di vino avrebbero una mortalità più bassa rispetto ai bevitori
di altri alcolici. La ricerca, condotta nell’arco di trent’anni, si prefiggeva di determinare se le abitudini del bere influenzassero o meno la longevità.

La ricerca ha confermato che un consumo moderato di vino farebbe addirittura bene, contribuendo a garantire una vita più lunga. A questo proposito le etichette del vino potrebbero presto
contenere delle indicazioni su quanto il prodotto in questione sia effettivamente positivo per la salute dei consumatori.

Alcuni ricercatori della Hertfordshire University avrebbero individuato alcuni agenti chimici benefici all’interno dei vini, tra cui il resveratrolo. Le concentrazioni di questa sostanza sono
differenti da vino a vino e sono strettamente legate non solo al tipo di vigna, ma anche al terreno e alle condizioni climatiche.

In ogni caso è bene sapere che gli effetti benefici additati al vino non dipendono soltanto dal resveratrolo ma anche dalla combinazione di altre sostanze presenti nell’uva. E allora
perché non indicare sull’etichetta le qualità positive ed eventualmente salutari del prodotto che ci troviamo davanti?

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