Vino USA- UE: Battaglia sbagliata di Trump su denominazioni

Vino USA- UE: Battaglia sbagliata di Trump su denominazioni

USA-UE. OVSE: BATTAGLIA SBAGLIATA SULLE DENOMINAZIONI
Da Lisbona 1990 all’accordo sul commercio del vino del 2006, non è cambiato nulla. l’Europa ha continuato a creare prodotti a denominazione e gli Usa hanno aperto alle denominazioni Napa e Sonoma, ma nulla di certo e di chiaro, di definitivo e di sicuro per i vini Ue e Italiani.

Già a Lisbona (ero presente in rappresentanza del Mipaaf) si capì quanto la proprietà intellettuale collettiva non fosse nel dna americano.
Ora Trump ha fatto una scelta precisa: “cancellare o limitare la plus valenza delle denominazioni europee fra i consumatori americano puntando sull’obbligo dell’aumento di prezzo ponendo dazi, imposte.

Paolo De Castro, presidente Fondazione Qualivita, è sceso in campo analizzando l’ultimo dato del Dipartimento Usa USTR. In esso si legge che le “denominazioni europee creano danni alla libera concorrenza e alla libera scelta dei consumatori americani”. Un modo per bloccare le scelte europee, senza trovare una strada alternativa o un percorso commerciale concorrenziale.

 

L’idea è quella di porre barriere economiche di accesso al mercato come soluzione unica, urgente. Un consiglio vero, quello già proposto nel 1990, sarebbe che gli Usa, invece di nascondersi dietro emendamenti, libero mercato e obbligo giuridico verso il marchio industriale, dovrebbero valorizzare e tutelare le loro grandi produzioni alimentari come l’Europa fa da 50 anni.

 

 

Giampietro Comolli
Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

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