Pinot Nero Cantina di Aldeno: il primo Vino vegano certificato arriva dal Trentino

Pinot Nero Cantina di Aldeno: il primo Vino vegano certificato arriva dal Trentino

Ideato un nuovo sistema sicuro per l’acquisto on line
Bere vegan? Buono ma soprattutto sicuro

Il primo vino italiano con la certificazione “vegan” proviene dal Trentino, precisamente dalla Cantina di Aldeno, una cooperativa formata da 408 soci per una produzione annua di 40.000 quintali d’uva.

La certificazione è arrivata dall’Ente Icea di Bologna dopo una lunga serie di analisi incrociate. Si tratta di un passo importante in un paese come l’Italia che sta fortemente avanzando nel mercato globale dei cibi vegani. Per tutta la filiera di produzione del vino trentino non sono state utilizzate materie provenienti da animali: nessuna traccia di albumina, gelatine (utilizzate per la chiarificazione) né colla di pesce, chitina o sangue di bue.

Inoltre la produzione è stata all’insegna della biodinamicità con i trattori che hanno lasciato il posto ai cavalli. La certificazione Icea è un modo per “raccontare” ai produttori, in piena sicurezza, tutta questa bella storia.
E il mercato ha risposto bene: tutte le 15.000 bottiglie di vino vegano sono state esaurite in tempo record. Proprio la voglia di “bere vegano” in sicurezza ha spinto i produttori a pensare, per quanto concerne l’e-commerce (il commercio on line ) ad un sistema di “bandierine” che possano connotare i prodotti vegani.
Questo sistema ha trovato piena accoglienza da parte dell’Emporio Ecologico (una piattaforma di vendita di oltre 5000 prodotti da agricoltura biologica e biodinamica) nella persona di Aaron Jacopo Perelli che si è detto entusiasta di questa scelta.  Su “Il Corriere della Sera” dello scorso 16 agosto Perelli ha dichiarato: “Speriamo di poter inserire questi vini vegan nel catalogo 2016”.

Si tratta insomma di un mercato in crescita come lo stesso trader conferma: “Siamo cresciuti molto negli ultimi anni (…) grazie anche all’ingresso nella compagine azionaria di NaturaSì che, oltre al finanziamento, ci consente di rafforzare la platea”. Ecco allora che, nonostante le difficoltà insite nel modello produttivo italiano, ci sono esempi funzionanti di perfetta sinergia tra piccoli viticoltori, Enti e aziende. Un modello di sviluppo sostenibile e ecologico. Quando “bere vegano vuol dire bere italiano!” verrebbe quasi da scrivere come se fosse una spot. Il tutto, però, nella più totale e certificata sicurezza.

Mattia Nesto
Newsfood.com

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