Wine and Food Academy: Mario Fregoni, Le Viti Native Americane e Asiatiche

Wine and Food Academy: Mario Fregoni,  Le Viti Native Americane e Asiatiche

martedì 13 novembre, alle ore 20, presso il ristorante “Arte & Gusto”, a Parma.

Presentazione di Mario Fregoni: Le Viti Native Americane e Asiatiche, ibridi portinnesti e varietali

Mario Fregoni è uno dei protagonisti della storia del vino italiano, per questo la Wine and Food Academy – creata da Raffaele D’Angelo insieme ad un gruppo di food lovers nel 2016 per alimentare il dibattito sull’enogastronomia di qualità intorno a Parma “Città Creativa per la Gastronomia Unesco” e, poi, con sortite in altre regioni del Nord Italia e all’estero – lo ha invitato a presentare il suo libro “Le Viti Native Americane e Asiatiche, ibridi portinnesti e varietali”, edito da Ci.Vin.

L’appuntamento è per martedì 13 novembre, alle ore 20, presso il ristorante “Arte & Gusto”, a Parma (Via Emilia Est, 87a, tel. 0521 481784), dove, nell’ambito della rassegna dedicata a professori universitari, giornalisti, ricercatori che in qualche modo hanno fatto, e continuano a fare, la storia del vino in Italia, dialogherà con Alessandra Chiarini della Wine and Food Academy.

Dalle parole, poi, si passerà ai fatti, perché dopo la presentazione del libro e il dibattito che sicuramente ne seguirà, i partecipanti all’incontro avranno la possibilità di degustare i vini dell’azienda vitivinicola “La Torretta” di Sala Mandelli.

Alfonso Francese

 

Questo storica azienda piacentina che si trova nel cuore della Val Tidone, un territorio a forte vocazione vitivinicola che occupa la parte più occidentale della provincia di Piacenza, ai confini con l’Oltrepò Pavese, in abbinamento ai celebri salumi dop piacentini, farà degustare:
Gutturnio Classico Superiore (Barbera 55% – Bonarda 45%) affinato in botte di acciaio per 6 mesi; Vignà (Merlot 70% e Barbera 30%); Pinot nero, affinato in botte di acciaio per 12 mesi e in bottiglia per 3 mesi; Salari (Cabernet Sauvignon 35%, Merlot 35%, Bonarda 30%), affinato in acciaio per 12 mesi e in bottiglia per 3 mesi.

Invece mercoledì 28 Novembre, sempre alle ore 20 presso il ristorante Arte & Gusto, nell’ambito del programma “Vignaioli e territori s’incontrano a tavola”, sarà il turno di Allegrini e dei vini prodotti nelle vigne che costeggiano le rive del fiume Adige.

I Marsala degustati

 

E, si conclude così l’attività del 2018 che nei giorni scorsi ha visto impegnato la Wine and Food Academy nel “Marsala Magic Tour” che in quattro tappe ha toccato ovviamente Parma e poi Piacenza, Cantù e Lugano in Svizzera. Iniziativa organizzata insieme agli enologi siciliani Luciano Parrinello e Massimiliano Barbera e il patrocinio della Strada del Vino Marsala – Terre d’Occidente, l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio e il Comune di Marsala.

I quattro appuntamenti hanno rappresentano un’ottima occasione di confronto e, anche, di riscoperta della cultura di un vino e di un luogo magico come Marsala.

“Anche perché gli enologi siciliani ci hanno fatto capire perché questo celebre vino è il fiore all’occhiello della produzione vitivinicola siciliana e, direi, anche nazionale – dice D’Angelo -. Oltre alla presentazione di sei diverse tipologie di Marsala, in ogni ristorante coinvolto (Arte e Gusto a Parma; Il Garibaldi a Cantù; Tavernetta del Colorado a Lugano; Le Proposte di Borgonovo Val Tidone), è stato sempre servito anche un piatto della tradizione marsalese e/o siciliana abbinato a uno dei Marsala in degustazione. Nonché la degustazione di alcune varietà di olio e patè della cultivar Nocellara del Belice dell’Azienda agricola Barbera Calogero di Campobello di Mazara”.

Intanto il fondatore dell’associazione di food lover di Parma anticipa il primo appuntamento del 2019, mercoledì 30 gennaio 2019, stessa ora, stesso posto, con la giornalista Costanza Fregoni parlerà di “vini biologici, biodinamici, naturali e vegani: conosciamo l’approccio agricolo ed enologico, le differenze e le leggi che ne governano le filiere. Nel mondo dei vini green, la sostenibilità è davvero tale? In cosa consiste la certificazione?”. Sarà un viaggio attraverso storia, tecnica e legislazione, passando attraverso diversi stili produttivi e di comunicazione.

A seguire, Matteo Gallello, esperto conoscitore del movimento dei vini naturali in Italia e all’estero, redattore di “Porthos”, casa editrice indipendente di Roma, guiderà la degustazione di sei vini: Maistru (nuragus) di Sa Defenza; La mia Malvasia (malvasia aromatica di Candia) di Camillo Donati; Gattaia (chenin con piccolo saldo di sauvignon blanc e sauvignon gris) di Michele Lorenzetti; Montepulciano d’Abruzzo di Emidio Pepe; Teroldego di Foradori; Cirò Rosso Classico superiore di ‘A Vita.

Seguirà, a febbraio, la presentazione della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2019 di Daniele Cernilli. Il 10 aprile, il frizzante e magico mondo di Bubble’s a cura di Andrea Zanfi, che presenterà “Bollicine di montagna … isole e bolle quando il mare incontra l’effervescenza”. Il 7 maggio, l’incontro a tavola con i vini della Val di Cembra e del Trento DOC.

E, così, la Wine and Food Academy che possiamo definire una vera e propria “Officina di Sapori e Saperi”, con il coinvolgimento di esperti, professionisti del settore, degustazioni di prodotti d’eccellenza, cene tematiche, presentazioni di libri e incontri con i vignaioli di tutta Italia, contribuisce ad alimentare il dibattito e la conoscenza dei grandi prodotti italiani. Tutto con le proposte dello chef Alfonso Francese che, con la sua brigata di cucina, interpreta i sapori locali e di terre lontane, sempre caratterizzati dall’utilizzo di materie prime eccellenti e dal piacere della buona tavola.

A breve l’associazione di D’Angelo organizzerà un Corso di degustazione on line rivolto agli appassionati che desiderano approcciarsi al mondo del vino in modo semplice e divertente.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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