Zucchero: 7,5 milioni per ristrutturazione aziende lombarde

«Una dotazione di 7,5 milioni di euro per la ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero, un’azione da realizzare entro i prossimi tre anni, in vista dell’Organizzazione Comune di
Mercato prevista dall’Unione europea. Fondi comunitari che saranno utilizzati per sviluppare un Programma regionale che ha come obiettivo la rivisitazione di questo comparto secondo le nuove
regole dettate da Bruxelles».

Viviana Beccalossi, vice presidente e assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, commenta così l’approvazione, da parte della Giunta, della delibera che delinea il Programma
Regionale bieticolo-saccarifero.
«Il documento – aggiunge la vicepresidente Beccalossi – è frutto delle numerose consultazioni tecniche avute con le Organizzazioni professionali agricole e si basa sulle linee
guida del Programma nazionale stabilite dalla Conferenza Stato Regioni».
Dai dati pervenuti in Regione saranno coinvolte dal provvedimento circa 850 aziende agricole lombarde con sede soprattutto nelle province di Pavia (370) e Mantova (319) e, in quantità
minore, di Brescia (61), Cremona (69), Milano (23) e Lodi (4).

Il Programma regionale è strutturato con un insieme di «misure» simili a quelle previste per il Programma di Sviluppo Rurale.
Il documento, oltre ad una parte generale e di carattere statistico, contiene uno studio sulla diversificazione agricola avvenuta a seguito della chiusura di numerosi zuccherifici che, di
conseguenza, ha determinato la nascita di filiere alternative a quella storica della bietola.
«L’obiettivo prioritario – aggiunge Viviana Beccalossi – è quello di garantire nuove fonti di reddito a chi ha subito la crisi del comparto bieticolo-saccarifero, offrendo
soluzioni valide ed efficaci agli operatori agricoli che dalla bieticoltura traevano la loro principale fonte di reddito».
I settori di intervento sono circoscritti ai comparti cerealicolo, ortofrutticolo ed energetico.
Sono inoltre definiti soggetti beneficiari gli imprenditori agricoli che hanno ridotto o abbandonato la produzione di bietole, avendo sottoscritto contratti di fornitura di barbabietola da
zucchero con società produttrici che hanno dismesso zuccherifici e rinunciato alla relativa quota nelle tre annate di produzione antecedenti la chiusura degli impianti
(2003-2004-2005).
Ai fini della partecipazione al Programma (i cui bandi saranno pubblicati entro settembre) la produzione di barbabietola dovrà essere stata non marginale rispetto alla produzione
complessiva aziendale.

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