Confagricoltura commenta positivamente le nuove misure approvate dal Consiglio dei Ministri Agricoli dell’UE per quanto riguarda il regime di ristrutturazione del settore dello zucchero e la
gestione delle quote fino al 2010.

«La scelta di prevedere un indennizzo specifico per i bieticoltori che cessano di produrre a causa della chiusura degli zuccherifici – commenta il presidente Federico Vecchioni – risponde
all’esigenza, da noi costantemente ribadita, di riequilibrare il sistema di aiuti alla ristrutturazione, che la riforma dell’OCM Zucchero del 2006 aveva concepito in un’ottica prevalentemente
industriale».

«Anche la previsione di esonerare stabilmente da futuri tagli preventivi delle quote zucchero i Paesi, come l’Italia, che hanno ormai ridotto del 60% la produzione saccarifera – continua
Vecchioni – è motivo di grande soddisfazione perché ci permette di poter dare continuità a una filiera bieticolo-saccarifera nazionale, sia pur ampiamente
ridimensionata».
Confagricoltura ricorda che l’indennizzo proposto per i bieticoltori ammonterà nel 2008 a 237,50 euro per tonnellata di quota zucchero rinunciata dall’industria saccarifera. L’aiuto, che
in Italia verrà concesso per la rinuncia a ulteriori 130.000 tonnella di quota da parte del gruppo SFIR, sarà erogato retroattivamente anche ai bieticoltori che hanno
subìto la ristrutturazione nel 2006 e andrà ad aggiungersi all’indennizzo già erogato dal Fondo comunitario di ristrutturazione attraverso la trattenuta del 10% dell’aiuto
versato all’industria.