Ferrettare: arriva il decreto stagionale che liberalizza l'uso

«Questo decreto sulle ferrettare è un vero e proprio scandalo che si ripete ogni anno, ai pescatori va tutta la nostra solidarietà per il difficile momento di crisi del
settore, ma non è con l’illegalità o con provvedimenti come questi che si risolvono i problemi della categoria».

Questa la dichiarazione congiunta di Legambiente, WWF e Marevivo sul decreto che ha liberalizzato l’uso indiscriminato di una rete derivante, favorendo obiettivamente quanti fra i pescatori di
ferrettara, utilizzano quest’attrezzo in maniera illegale.

«E’ una storia che si trascina ormai da anni – hanno proseguito i rappresentati delle tre associazioni ambientaliste – e che si ripete con minime variazioni sul tema, stagione dopo
stagione, in assoluta continuità prescindendo dai colori politici dei governi e dei ministri che si susseguono. Anche quest’anno si sta ripetendo la «messa in scena» con la
direzione del Ministero delle Politiche Agricole che ha emanato nei giorni scorsi un decreto che autorizza i pescatori con ferrettare del compartimento marittimo di Ponza ad operare fino a 18
miglia dalle coste dell’isola, un aumento della distanza consentita che non è giustificata, considerando le limitazioni alle specie pescabili con l’attrezzo in questione ma che, di
fatto, rende molto più complicati i controlli e più farraginosa l’individuazione di comportamenti illeciti. E’ bene considerare infatti che 18 miglia dalle coste dell’isola vuol
dire ritrovarsi a circa 40 miglia dalla terraferma».

L’iniziativa si inserisce in un contesto di recrudescenza del fenomeno «spadare», le reti derivanti simili alle ferrettare, ma molto più lunghe e vietate in Italia sin dal
2002. Nonostante il divieto sono rimaste nel nostro Paese numerose imbarcazioni che utilizzano quest’attrezzo e non è difficile immaginare che la nuova disposizione legislativa ne
favorisca ulteriormente un uso scellerato.
Per questa ragione Legambiente, Marevivo e Wwf, analogamente a due anni fa, hanno deciso di impugnare il provvedimento di fronte al Tar del Lazio.

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Commenti ( 3 )
  1. marco vitiello
    19 Aprile 2015 at 11:21 am

    fate lavorare i pescatori che hanno bisogno,della loro risorsa primaria il mare..
    ponza.

  2. Giuseppe
    22 Giugno 2017 at 3:05 pm

    Trovatela voi una soluzione per fare vivere i pescatori in questo periodo di crisi ,certo voi avete voi siete al sicuro e la gente muore di fame.

  3. Annacasco E
    27 Giugno 2018 at 8:06 pm

    Pensate che ogni giorno come andate voi a lavorare per soddisfare i vostri bisogni così p ho fa anche il pescatore…e inutile che c’è la tenete con loro xké loro rischiano la vita per soddisfare i loro bisogni giornalieri voi no!

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