Parola agli chef: filosofia e segreti di 6 speciali panini d’autore
9 Ottobre 2009
“Mediterraneo”
Gennaro Esposito, La Torre del Saracino, Vico Equense (Napoli).
“Pensare ad un panino è un momento di grande creatività. Questa ricetta nasce in uno di quei pomeriggi di ritorno dal mare quando, entrando in cucina e disponendo di una grande
varietà di ingredienti, l’istinto del gusto personale da spazio alla creatività. Abbinare ad un buon bicchiere di Falangina del Sannio”.
“Licata chiama Zibello”
Pino Cuttaia, La Madia (Licata).
“L’idea del panino nasce dal muffoletto, pane rituale della nostra tradizione pasquale. Aromatico e ricco di spezie come l’anice, si sposa perfettamente con il carattere unico del culatello di
Zibello Negroni Dop. Abbinatelo con un buon bicchiere di Cerasuolo di Vittoria”.
“Maritozzo con la coppa”
Salvatore Tassa, Colline Ciociare, Acuto, (Frosinone)
“E’ un panino che nasce da un ricordo dei pranzi dei giorni di festa del mio territorio – la Ciociaria – che prende spunto dalla tradizione del maritozzo romano. La sensazione è di
mangiare un vero “maritozzo salato”, con la ricotta che va a sostituire la panna della tradizione Romana. Per i più audaci è prevista anche un acciuga. Abbinare ad un buon
bicchiere di Moscato di Terracina secco”.
“Verticale croccante di Culatello”
Moreno Cedroni, Madonnina del Pescatore, Marzocca di Senigallia (Ancona)
“Sono due gli elementi fondamentali di questo panino: la fragranza del pane da un lato, l’integrità e l’esaltazione del pregiato culatello dall’altro. La croccantezza dell’esterno, la
morbidezza e il gusto degli ingredienti all’interno. Un panino che sembra realizzato solo da pane e culatello che genera curiosità ed ironia. Abbinare con un buon bicchiere di Verdicchio
dei castelli di Jesi classico superiore”.
“Il reale… di Cremona”
Gianpiero Vivalda, Antica Corona Reale da Renzo, Cervere, (CN)
“Questo panino riunisce in se tutte le materie prime del nostro territorio. Un panino che deriva anche dai miei ricordi d’infanzia: al ristorante di mio nonno questi abbinamenti –
peperoni, acciughe, ricotta – erano all’ordine del giorno. Dunque un panino che riunisce in se i ricordi d’infanzia e di tradizione. Abbinare ad un buon bicchiere di Barbera d’Alba”.
“Coppa d’Abruzzo”
Nadia e Wilma Moscardi di Elodia nel parco e Marzia Buzzanca di Vinalia, L’Aquila
“E’ un panino che racconta i sapori dell’Aquila e la bontà del suo territorio. La cicoria dei campi, la scamorza delle montagne e il meraviglioso profumo dello zafferano: prodotti
semplici e allo stesso tempo di qualità che ottimamente si armonizzano con il gusto della coppa di Zibello. Abbinare ad un buon bicchiere di Montepulciano”.





