“Senza aromi artificiali!” Sì, ma…

“Senza aromi artificiali!” Sì, ma…

Tra i claims che la pubblicità ha recentemente recuperato, ve n’è uno che riguarda gli aromi: “Senza aromi artificiali!”.

Tutto OK? Per saperlo occorre, come sempre, cominciare dalla normativa.

Per il d.to leg.vo 109/92, che i nostri lettori avranno ormai imparato a conoscere, esistono solo due tipi di aromi: ci sono gli “aromi naturali” e gli “aromi”.

Aromi naturali

Sono quelli “la cui parte aromatizzante contenga esclusivamente sostanze aromatizzanti naturali e/o preparati aromatizzanti”. Per capire meglio questa definizione, è necessario chiamare in causa l’altro testo che si occupa di queste sostanze, il d.to leg.vo 107/92 (Attuazione delle Dir. 88/388/CEE e 91/71/CEE relative agli aromi destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari ed ai materiali di base per la loro preparazione). In esso si legge che gli aromi naturali sono ottenuti “con procedimenti fisici, comprese la distillazione e la estrazione con solventi, oppure con procedimenti enzimatici o microbiologici a partire da una materia di origine vegetale o animale allo stato naturale o previa trasformazione per il consumo umano con procedimenti tradizionali di preparazione di prodotti alimentari, comprese l’essiccazione, la torrefazione e la fermentazione”. Si tratta, quindi, di sostanze ottenute da matrici presenti in natura.

Aromi

Come abbiamo visto, per il 109/92 tutti gli aromi che non rientrano nella precedente definizione sono, genericamente, “aromi”.

Per il 107/92, invece, gli aromi, diciamo così, non naturali, si dividono ulteriormente in altre due sottocategorie:

a) quelli ottenuti “per sintesi chimica o isolati a mezzo di procedimenti chimici e chimicamente identici ad una sostanza naturalmente presente in un prodotto di origine vegetale o animale” e

b) quelli ottenuti “per sintesi chimica, ma non identici chimicamente ad una sostanza naturalmente presentein una materia di origine vegetale o animale”.

Quindi, qualcuno potrebbe riassumere che entrambe le sottocategorie sono costituite da aromi “artificiali”, in quanto “non naturali”.

Ma non è proprio così.

Per il 107/92 gli “aromi artificiali” propriamente detti sono unicamente quelli della sottocategoria b), elencati in una lista positiva (allegato VII del decreto); al contrario, la sottocategoria a) corrisponde ai cosiddetti natural-identici.

A questo punto siamo in grado di capire quali siano gli aromi presenti nei prodotti che utilizzano il claim di cui ci stiamo occupando:

– non sono certo aromi naturali (altrimenti i produttori non avrebbero mancato di evidenziarlo);

– non sono, ovviamente, neppure “aromi artificiali” di cui al citato allegato VII (a meno che i produttori affermino il falso);

– quindi non restano che i natural-identici, che non sono né naturali, né “artificiali”, sebbene, come questi ultimi, siano anch’essi ottenuti per sintesi chimica.

Concludendo:

– il claim “Senza aromi artificiali” è formalmente corretto, almeno dal punto di vista normativo;

– peraltro, il consumatore (che non sa nulla di decreti ed allegati…) tende ad associare il termine “artificiale” ad altri quali “sintetico”, “chimico”, “non naturale” e questi sono tutti concetti attribuibili anche ai natural-identici: quindi, se parliamo di decodifica del messaggio pubblicitario (non c’é “roba chimica”!), un po’ di ambiguità (non sapremmo dire quanto voluta…), è innegabile.

Tanto per completare il quadro, non va dimenticato che, con decorrenza 20 gennaio 2011 (cioè, in pratica, dopodomani) la direttiva 88/388/CEE e la direttiva 91/71/CEE (cioè, in pratica, il d.to leg.vo 107/92), saranno abrogate dal regolamento (CE) 1334/2008 (vedi Aromi alimentari: il nuovo regolamento, nelle Note finali).

Tra le tante novità, ne segnaliamo una: il termine “artificiali” non compare neppure una volta.

Vedremo…

Note finali:

Aromi alimentari: il nuovo regolamento

 

Gli ingredienti
evidenziati in etichetta: quando c’è solo il <<gusto>>

 

Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare

Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. FoodForum
    2 Gennaio 2015 at 6:04 pm

    Buongiorno,

    sull’argomento segnalo l’interessante discussione intitolata “Pubblicità dei Prodotti Alimentari” (http://www.taff.biz/legislazione-alimentare/590-5-pubblicita-dei-prodotti-alimentari/1) aperta su Talkin’about Food Forum – TAFF – e a cui, tra gli altri, partecipa lo stesso Dott. Alfredo Clerici (http://www.taff.biz/utenti/alfclerici).

    Cordiali saluti,
    FoodForum

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