AGEA accoglie la richiesta di FIVI o di Coldiretti? Di chi è il merito?

AGEA accoglie la richiesta di FIVI o di Coldiretti? Di chi è il merito?
Poco importa ai produttori italiani di vino se il merito sia di FIVI (che addirittura aveva minacciato disobbedienza civile) o di Coldiretti che nel comunicato di oggi 8 settembre si fa avanti per pretendere la primogenitura della richiesta ad AGEA.

I vignaioli indipendenti, capeggiati da Matilde Poggi (presidente) e da Walter Massa

Walter Massa cantiniere pionieristico del Timorasso, con Alessandro Scorsone, intervistati da Giuseppe Danielli, Direttore Newsfood.com

(vignaiolo in trincea da sempre, contro la burocrazia eccessiva e i politicanti nullafacenti) sono impegnati nella vendemmia ma non vorranno cedere facilmente alle pretese di Coldiretti.

Qui i due comunicati stampa ufficiali: quello di FIVI e, a seguire quello di Coldirertti.
Di chi il merito?
Redazione Newsfood.com
Data: 7 settembre 2017 19:16:08 CEST
Oggetto: CS | AGEA accoglie la richiesta di FIVI: sparisce la dichiarazione di giacenza cartacea

Inviamo per conto di FIVI il comunicato stampa in oggetto

GALLERIA IMMAGINI: http://www.fotocru.it/fivi/

Comunicato stampa del 07/09/2017

AGEA ACCOGLIE LA RICHIESTA DI FIVI:
SPARISCE LA DICHIARAZIONE DI GIACENZA CARTACEA

Agea ha recepito le perplessità di FIVI sulle modalità di presentazione della giacenza per la campagna 2016/2017. Sarà sufficiente compilare il registro telematico

L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura ha accolto l’istanza di FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, di rinunciare alla richiesta di compilare la dichiarazione di giacenza in cartaceo. AGEA otterrà il dato direttamente dal database del SIAN, evitando così un inutile doppione.
Lo ha comunicato l’Agenzia stessa con un addendum alla circolare 62281 del 31 luglio 2017. FIVI aveva scritto ad AGEA in agosto che era pronta alla disobbedienza civile nel caso in cui non fossero state accolte le proprie richieste.
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato – dichiara Matilde Poggi, presidente FIVI – e siamo grati al Direttore di AGEA per aver voluto accogliere le nostre richieste. Ci tengo a sottolineare che questa è una vera semplificazione che va a vantaggio di tutti i produttori di vino italiani, piccoli, medi e grandi. Stupisce vedere come FIVI, che rappresenta i piccoli vignaioli indipendenti, sia stata l’unica ad avere il coraggio di muoversi in questo senso. Nessun’ altra associazione di categoria ha ritenuto opportuno alzare la voce per chiedere di cancellare questo adempimento ormai inutile visto il passaggio al sistema telematico di tenuta dei registri”.

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FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti 
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”. 
Attualmente sono poco più di 1100 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 39% secondo la viticoltura convenzionale.

Ufficio stampa FIVI:

 

 

Data: 8 settembre 2017 10:27:44 CEST

Da: Coldiretti – Relazioni Esterne <[email protected]>

Oggetto: VINO: COLDIRETTI, BENE SEMPLIFICAZIONE CON REGISTRO TELEMATICO

N.678 – 8 Settembre 2017

Sono state positivamente accolte le nostre sollecitazioni per esonerare dalla presentazione della dichiarazioni di giacenza i produttori vitivinicoli obbligati alla tenuta dei registri di cantina telematici. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per l’addendum alla circolare 62281 del 31 luglio 2017 con la quale erano state fornite le istruzioni applicative per la compilazione e presentazione delle dichiarazioni di giacenza, emanato da Agea d’intesa con il Mipaaf e l’Icqrf. Si prevede chiaramente che – sottolinea la Coldiretti – “la dichiarazione sul portale Agea è da considerarsi assolta direttamente per le aziende vitivinicole che avranno effettuato la chiusura telematica del registro di cantina entro l’11 settembre 2017”. In coerenza con la battaglia per la semplificazione messa in campo nella definizione della Legge 238 /2016 sul vino Coldiretti continuerà a sollecitare il Mipaaf affinché si acceleri l’iter di definizione di importanti decreti applicativi del Testo unico senza perdere di vista le aspettative di effettiva semplificazione dei produttori. Il prossimo obbiettivo – conclude la Coldiretti – è rappresentato dalle dichiarazioni di raccolta e produzione vino da presentarsi entro il 15 dicembre per le quali ci si attende analoghe disposizioni per semplificare o eliminare l’adempimento in presenza del registro di cantina telematico.

 

 

 

 

Redazione Newsfood.com

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