Milano – «Una fiera che coglie l’urgenza e il segno dei tempi e mette in mostra pezzi rari ed eccellenti di un’Italia che sa e che vuole raccontare al mondo la propria
storia», sono queste le parole che ha usato oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, per presentare la nuova «Campionaria delle qualità italiane«
che si svolgerà presso i padiglioni fieristici di Rho Pero dal 22 al 25 novembre.

«L’Italia è la patria del gusto e dello stile applicato alle mille iniziative di cui siamo capaci – ha detto Formigoni – e dunque la Campionaria si propone al grande pubblico come
sinonimo della capacità di essere italiani nel mondo e come invito a chi dall’estero verrà a visitarla a sentirsi italiano per qualche giorno«.
Si preannunciano molto numerose le novità che la manifestazione porterà nel panorama fieristico mondiale. Ci sarà spazio per il meglio delle produzioni manifatturiere,
artigianali e industriali, ma anche per la ricerca e il marketing territoriale, l’architettura, il design e il turismo. Un posto importante sarà riservato alle nuove tecnologie e alle
eccellenze eno-gastronomiche ma anche a cultura, informazione, moda, sociale e terzo settore.

«Assi strategici – ha sottolineato il presidente Formigoni – che anzitutto devono rivelarsi volano per nuove relazioni da coltivare nel tempo, ma che poi dimostrano anche come il nuovo
Polo fieristico di Rho Pero sia assolutamente in grado di ospitare il meglio di ogni settore«.
In concreto, all’interno dei padiglioni gli stand sono suddivisi in 16 diverse «piattaforme« territoriali; in particolare quella che ospita l’area lombarda (comprendente le province
di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Novara, Pavia, Varese) è chiamata «Città Infinita«.
Si tratta dunque, come ha voluto sottolineare lo stesso presidente lombardo «di un evento che si inserisce alla perfezione nella visione che Regione Lombardia ha promosso da sempre,
sostenendo attivamente lo sviluppo e la crescita del proprio tessuto economico«.
In questa direzione va la legge regionale 1/2007 («Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della
Lombardia«) che prevede lo stanziamento della cifra record di oltre 1 miliardo di euro all’anno per tre anni, destinati allo sviluppo della competitività dell’economia e del
territorio lombardo.

«Una fiera che rimanda a un nome glorioso – ha detto ancora Formigoni – agli anni del boom economico, quelli in cui l’Italia ha saputo farsi apprezzare nel mondo per i risultati raggiunti
in campo economico, sociale e culturale. Oggi ci vuole tanto coraggio per proporre una manifestazione così: per questo la strada non può che essere quella di rafforzare la rete
che lega il mondo imprenditoriale a quello produttivo«.
Dunque, quale miglior occasione per conoscere le eccellenze italiane, dove i territori incontrano le imprese e si stringono alleanze tra saperi, nuove tecnologie e tradizioni?
«E’ questo il metodo – ha concluso Formigoni – per consolidare in tutto il mondo una percezione positiva legata al nostro Paese, alle sue caratteristiche così uniche e alla
qualità dei nostri prodotti di successo«.