Gli insetti: cibo alternativo contro i problemi alimentari

Gli insetti: cibo alternativo contro i problemi alimentari

Nonostante quello che si può pensare, gli insetti sono considerati cibo comune (più o meno) in numerose parti del mondo.

Ora tali creature sono al centro di un programma di diversificazione alimentare, in corso al National Biodiversity Institute in Santo Domingo de Heredia, in Costa Rica.

A capo della ricerca, l’entomologo Manuel Zumbado, che spiega come gli insetti potrebbero rappresentare un ottima fonte di nutrimento, in un futuro dove gli alimenti “convenzionali” potrebbero
non bastare più. Il professor Zumbado ammette di avere 2 principali fonti di ispirazione: l’ecosistema della Costa Rica (ricco di numerose specie delle creature in questione) e
l’alimentazione delle popolazioni africane.

Nel suo lavoro Zumbado è affianccato dall’entomologa Elisabeth Zannou, dal Benin, e dalla micologa Ugyen Yangchen, proveniente dal Bhutan.

La scelta di tali collaboratrici non è casuale.
La Costa Rica ed il Benin sono legate dalla storia: durante il periodo coloniale, le popolazioni del Benin venivano trasportate nel Paese Sud-Americano per servire come schiavi. Inoltre,
termiti cavallette, grilli, farfalle e falene sono ospiti comuni dei menù della nazione Africana. Ugyen Yangchen, invece, porterà in dote la conoscenza dei diversi tipi di fungo,
cardini della dieta del regno himalayano del Benin.

Come spiega Zumbado, lo scopo finale del programma è rendere gli insetti protagonisti “Non solo come cibo ma anche come idea culturale”.

Ovviamente, gli scienziati si aspettano diffidenze e pregiudizi: per superarli, Manuel Zumbado suggerisce ai ristoratori di aggiungere i piatti “all’insetto” alle pietanze tradizionali.

Matteo Clerici

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