Nel 2007 oltre 4 milioni di forme di Grana Padano

Brescia – «Oggi più che mai è importante affermare, con forza e senza timore di smentita, che il Grana Padano è uno dei simboli che contribuisce a rendere il
made in Italy forte e credibile a livello internazionale».

Lo ha detto Viviana Beccalossi, vice presidente e assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, intervenendo a Desenzano del Garda (Brescia) all’Assemblea generale dei produttori di Grana
Padano.

La proficua collaborazione tra Consorzio e Regione Lombardia è testimoniata dai dati: nel 2007 sono state prodotte 4.271.513 forme, delle quali 1.164.487 esportate all’estero.
Esportazioni, dunque, in costante crescita, con un 6,2% in più rispetto all’anno precedente, che vedono protagoniste Germania (245.295 forme), Stati Uniti (145.810), Svizzera (128.398),
Francia (108.148) e Regno Unito (95.187), tra i Paesi maggiormente attratti da questo prodotto. Da segnalare la performance del Giappone con 38.583 forme (10.000 in più rispetto al
2006).

«In questi ultimi anni – ha aggiunto la vice presidente Beccalossi – abbiamo lavorato con il Consorzio realizzando importanti azioni mirate ad affermare, a livello nazionale ed
internazionale, la qualità di un prodotto davvero eccezionale.
Il Grana Padano infatti è il formaggio a Denominazione di Origine Protetta più importante del mondo».

Un prodotto che viene realizzato in netta prevalenza in Lombardia (71% del totale complessivo) ed in particolare nelle province di Mantova (30 caseifici – 28,3% dell’intera produzione nazionale
pari a 1.176.204 forme), Brescia (31 caseifici – 22% – 912.786) e Cremona (11 caseifici – 16,9% – 699.758). Realtà interessanti sono presenti anche nelle zone di Lodi (5 caseifici – 2% –
81.661), Bergamo (4 caseifici – 1,4% – 59.729) e Pavia (4 caseifici – 1% – 43.705).
Altri caseifici hanno sede in Emilia Romagna (12,3% della produzione), Veneto (14,1%), Piemonte (1,6%) e Trentino (0,5%).

«Regione Lombardia – ha concluso Viviana Beccalossi – continuerà a lavorare al fianco del Consorzio per contribuire ad un’ulteriore crescita di un prodotto che guarda con sempre
maggior forza ai nuovi mercati. Sono infatti convinta che promuovere il Grana Padano sia importante non solo per i produttori di questo formaggio ma più in generale per tutti gli altri
operatori del settore agroalimentare lombardo e nazionale«

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