#SALEITALIANO DI MARGHERITA DI SAVOIA… deve restare Italiano

#SALEITALIANO DI MARGHERITA DI SAVOIA…  deve restare Italiano

#SALEITALIANO DI MARGHERITA DI SAVOIA… deve restare Italiano

Milano, 31 ottobre 2019
IL SALE DI MARGHERITA DI SAVOIA SULLE PRIME PAGINE DEI GIORNALI
IL MONDO POLITICO PUGLIESE APRE UN CONTENZIOSO SULLA TUTELA DEL #SALEITALIANO DI MARGHERITA DI SAVOIA
SOLLEVATE DIVERSE QUERELLE SUL PASSAGGIO DELLA CONCESSIONE ESTRATTIVA A UNA….. SOCIETA’ FRANCESE
FRA IMPEACHMENT  ABSCONDING   DEFAULT
PERCHE’ UN DEBITO BANCARIO DI UNA SOCIETA’ FALLITA TRASFERISCE ANCHE  UNA CONCESSIONE DEL GOVERNO ITALIANO
PUO’ UNA AZIENDA STRANIERA DIVENTARE IL PRIMO PRODUTTORE DI SALE ALIMENTARE ITALIANO ACQUISTANDO UN DEBITO FINANZIARIO? … E IL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA ALIMENTAZIONE, QUELLO DEL TESORO E IL MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO…..?
Giampietro Comolli: “ A CEVES non interessano le questioni legate a cartolarizzazioni o a fallimenti societari o a cessione di diritti di estrazioni e concessioni pubbliche su un bene di proprietà dello stato.
Ci interessa come mai lo Stato non è presente! Si estranea e soprattutto una società per azioni francese acquisisce a “costo zero” un diritto pubblico. Vogliamo che sale marino e sale di miniera destinato al cibo abbiano gli stessi controlli, regole. Chiediamo che il cibo DOP usi il sale DOP e italiano.
Vogliamo che il sale alimentare italiano sia in mano a imprese trasparenti, solide. Vogliamo che maestranze molto esperte non siano abbandonate.  Vogliamo che le saline siano riserve, parchi terme e mete turistiche di alto profilo”.
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Finalmente – diciamo noi – che il mondo politico pugliese si è svegliato. Quello che soddisfa e fa ancor più piacere è che tutti i politici di tutto l’arco parlamentare italiano e della Regione Puglia si siano mossi. Forse vuol dire che avevamo ragione a sollevare il problema già due anni fa? Siamo stati ricevuti dallo staff del ministro Centinaio … avevamo capito che il problema era molto grave. Ma la caduta del governo Conte 1 ha fatto ripartire tutto.
Ora abbiamo una Ministra dell’Agricoltura pugliese, speriamo che tutto acceleri e si risolva. Anche il Sole 24 Ore ha spiegato il grave problema. Diversi quotidiani del sud sono stati chiarissimi: risolviamo il problema enorme del #saleitaliano in mano a stranieri. E’ il caso di Atisale spa di Margherita di Savoia che è stata svenduta dalla banca MPS di Siena, compreso i diritti pluriennali di estrazione del sale marino con annessi e connessi senza interpello locale, senza garanzie per le maestranze, pescatori, albergatori, terme, parco…
Può un debito bancario stravolgere le rigide regole delle “concessioni” di Stato e far passare di proprietà la stessa concessione senza almeno un rinnovo formale e sostanziale? Il passaggio di azioni societarie consente anche il passaggio di diritti pubblici registrati e firmati da altre persone? La salina italiana più grande d’Europa, e il sale estratto,  è un bene pubblico, strategico o non strategico per il paese.
Può essere ceduto per un  interesse privato di una banca e per cartolarizzazione di un debito? Inoltre MPS Banca di Siena, banca cedente,  è diventata per il 70% circa proprietà dello stesso Ministero del Tesoro grazie alla legge “di bonificazione” di Padoan.  Che garanzie restano a Barletta Andria Trani in Puglia come occupazione, impresa, reddito, sostenibilità, mare, riserva?
Una altra azienda italiana e marchio italiano che passano in mani straniere senza che nessuno si ponga una domanda? Atisale spa è ora di Salins France spa al 100%. Benissimo, nulla da dire. Ma la concessione governativa è una altra cosa, in quanto concessa anche sulla base di una fiducia, di garanzie della impresa stessa, almeno in quanto anche ex Monopolio di Stato.
Non è nostra intenzione giustificare comportamenti:  ma pretendiamo chiarezza morale e giuridica, trasparenza legale e etica perché non è possibile assistere e vedere tutti gli “attori” in silenzio, anzi che non si presentano a riunioni o convocazioni ufficiali da parte di Enti Regionali, Sindaci, Sindacati che chiedono lumi e informazioni.

       #saleitaliano ai Francesi: è tutto regolare?

Giustizia

La nuova società francese Salins spa, presunta nuova proprietaria, è latitante, non si presenta e neanche giustifica una assordante assenza ad un invito al dialogo con le forze sociali e civili locali: non è un buon segnale. Perché? I sindacati restano senza nessuna certezza in mano? Perché non sono state chiamate al tavolo di discussione tutte le società che hanno partecipato all’asta di luglio 2018 di Banca Monte dei Paschi di Siena? C’era da nascondere qualcosa? 

#saleitaliano è tracciabilità  Italiana certa

 A noi interessa la certificazione e la tracciabilità del #saleitaliano, la sua origine distrettuale, la sua altissima purezza e qualità rispetto a tanti indecifrati e non certificati sali-colorati provenienti da tutto il mondo. Abbiamo chiesto che il sale marino e il sale miniera o salgemma destinato alla alimentazione umana  abbiano norme sanitarie e legali uguali e che venga definita una unica “certificazione-autorizzazione-competenza” da inserire in tutti i disciplinari di produzione di tutti i prodotti alimentari DOP-IGP.

#saleitaliano è patrimonio Italiano e fondamentale per le eccellenze italiane

Chiediamo al Governo Italiano massima attenzione nella concessione delle autorizzazioni all’estrazione, massima attenzione ai controlli tecnici qualitativi, massima attenzione alla preservazione delle competenze e professionalità (l’80% del lavoro è fatto ancora a mano e per tradizione) delle maestranze italiane coinvolte.
Chiediamo ai “ siti-distretti estrattivi nazionali” di integrarsi concretamente con il territorio e il turismo, massima attenzione al rispetto delle leggi nazionali ed europee sulla purezza minima del 97% del cloruro di sodio, una “etichetta completa e ricca di informazioni” che permetta al consumatore di saper scegliere, ben sapendo che cosa usa e consuma, soprattutto nella tutela e rispetto della alta qualità italiana rispetto ai #saliforesti .
Chiediamo  massima trasparenza, massima informazione al consumatore, etichette parlanti su ogni confezione di #saleitaliano che spieghi l’origine, la differenza, l’uso, la quantità salutare, la consistenza e la igienicità…come per l’acqua minerale.
Il resto – se sarà – sarà compito della Procura di Bari e di Roma e di  Milano dare risposte certe e sicure al popolo italiano che tutto è avvenuto regolarmente e alla luce del sole. Per tutto il resto ci batteremo sempre perché il #saleitaliano sia veramente #saleitaliano e certificato e il migliore e il più sicuro.

 

Giampietro Comolli

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Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
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