San Silvestro 2019, Cenone di Capodanno: i migliori ristoranti di Milano

San Silvestro 2019, Cenone di Capodanno: i migliori ristoranti di Milano

Come Capodanno, e tutte le feste comandate, arrivano anche le anticipazioni di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) che calcolano in 5,6 milioni i clienti che tra galà, cenone e brindisi, festeggeranno il 2020 fuori casa, distribuendosi in 78.000 ristoranti che resteranno aperti per l’appuntamento della notte di San Silvestro e che rappresentano il 65,8% dei ristoranti italiani.

La spesa media è stata calcolata in circa 80 euro a persona per il solo cenone e di 105 euro per cenone e veglione, per un giro d’affari complessivo di 445 milioni di euro. Inoltre, sempre secondo Fipe, per la fine dell’anno si registra una grande attenzione da parte dei ristoratori verso i prodotti made in Italy. Infatti, su un totale di 1,6 milioni di bottiglie stappate, lo spumante italiano avrà l’esclusiva nel 64% dei locali.

In circa 1 ristorante su 4 si potrà scegliere se festeggiare con bollicine nostrane o champagne e solo in poco più del 10% dei locali l’offerta si limiterà al famoso vino francese.

E, aggiunge Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe “La notte di San Silvestro è un appuntamento fondamentale per tanti ristoratori italiani. Anche quest’anno parliamo di numeri molto importanti per il nostro settore. Ci fa piacere constatare che cresce l’attenzione degli operatori nei confronti dei prodotti italiani. Si riscopre anche l’abbinamento tra spumante dolce e dessert, un ritorno a quel connubio che ha caratterizzato le feste di Natale di generazioni di italiani. Speriamo che questo dato sia di buon auspicio per il prossimo 2020”.
Questi, invece, i ristoranti milanesi che abbiamo scelto per il Cenone di  San Silvestro.  

 

RISTORANTI SCELTI DA NEWSFOOD.com
per il CENONE DI SAN SILVESTRO 2019-2020
a Milano

Fabio Titone

ALL’ORIGINE – via Lamarmora, 36
Tel. 02.5464312 – Milano

Già il nome del locale, All’Origine, indica chiaramente la filosofia a cui si ispira questo giovane chef che ha una dedizione maniacale per la cucina fatta di ricerca, selezione delle materie prime e una costante voglia di innovazione sia tecnica, sia creativa. Nella sua cucina a vista ama sperimentare, giocare tra dolce e salato, creare cromie, spugne alimentari, arie aromatizzate, utilizzare clorofille, affumicature e infusioni, per regalare emozioni e stupire il palato dei suoi ospiti. E come vuole l’origine della nostra cucina, tutto deve essere realizzato in casa: dal pane alla pasta di semola trafilata al bronzo, da quella all’uovo o ripiena che sia, ai vari dessert.

E’ il ristorante di un giovanissimo chef torinese di grande talento, Fabio Titone, che per il cenone di San Silvestro propone un menù che apre le danze con Amuse-bouche creativo dello Chef, seguito da Ossobuco arrosto con tartare di Chianina e sfere all’aceto balsamico, Cappuccino di baccalà mantecato con croccante cacio e pepe, Risotto Vialone Nano limone gel di zafferano e gamberi al rum, Ravioli di branzino su vellutata di piselli e sarzet di mandarino, Guancia di vitello nappato al Nebbiolo con cottura sottovuoto su marmellata di datterino e tegola di polenta, Semifreddo alla salvia su marmellata ai frutti di bosco e gelato alla barbabietola; e, ovviamente, Panettone e pandoro con brindisi di mezzanotte.
100 euro a persona coperto, acqua e caffè inclusi

ARMANI / RISTORANTE – Via Alessandro Manzoni, 31
Tel. 02.88838702 – Milano
Se diciamo che è un ristorante elegante, possiamo essere tacciati di aver scoperto l’acqua calda; ma, la collocazione al settimo piano dell’hotel voluto da Giorgio Armani, tra la scacchiera luminosa, la passerella fra gli specchi, soprattutto la vista sulla città dal quadrilatero della moda, è sicuramente qualcosa di più della raffinatezza che si percepisce al primo impatto. Poi c’è la proposta gastronomica di Francesco Mascheroni, che per il galà di San Silvestro ha pensato a:

AHM_ARMANI Ristorante

Amuse bouche: Macarons al Campari; Mini falafel di piselli e ceci, babaganoush, gel di peperone; Cialda di alga, ostrica cremosa, salicornia; Tacos croccante, spuma di avocado, lime, furikake;
Terrina di foie gras d’anatra, barbabierola, lampone, nocciole;
Gambero rosso di Mazara, carota, frutto della passione, burro tiepido;
Ravioli di astice blu bretone, zenzero, mela verde, olio al curry;
Riso Riserva San Massimo, ostrica special Amelié, porro dolce;
Guancia di vitello, spuma di patate, fondo ristretto, tartufo nero;
Namelaka_ agrumi, caffè, biscotto di Meliga;
290 euro per persona, bevande escluse.

 

BLUE NOTE

BLUE NOTE – via Pietro Borsieri, 37 
Tel. 02.69016888 – Milano
La premessa è più che invitante per il 31 dicembre: la notte più lunga dell’anno ha bisogno della giusta atmosfera, di una cena curata nei minimi dettagli e di un locale raffinato. Il Blue Note Milano, appunto, rinomato jazz club che propone per l’occasione una cena di gala accompagnata dall’esclusivo concerto gospel del coro di Harlem. E, quindi, l’atmosfera sofisticata e intima del locale è perfetta per brindare all’arrivo del 2020 degustando un menù ricercato che comincerà con Ostrica in pastella alle spezie Cajun, per proseguire con Capasanta spadellata con cavolo nero croccante, emulsione di affiorato d’oliva agli stimmi di zafferano a cui seguirà Riso Acquerello mantecato alla zucca con gocce di taleggio dop e tartufo nero, Carciofo, pinoli e peperoncino dolce che anticiperà il Cubo di manzo piemontese, cotto lentamente con topinambur e piccoli ortaggi, il Tortino natalizio con crema leggera alla vaniglia e insalata di frutta fresca.
Brindisi di Mezzanotte con Panettone, Pandoro e Clementine e, ovviamente, Zampone, Cotechino e Lenticchie. I vini, dovrebbe essere una sorpresa perché, dicono al Blue Note, saranno selezionati ad hoc dai nostri Sommelier per ogni portata.
Ciliegina sulla torta, la straordinaria presenza dell’Harlem Gospel Choir, uno dei cori più importanti al mondo, fondato nel 1986 da Allen Bailey, radunando alcuni dei migliori cantanti e musicisti delle numerose Black Church in Harlem.
(Cenone di Capodanno dalle 19.30 – 220 €; Brindisi di Capodanno dalle 23.00 – 85 €)

 

Bokok

BOKOK – Via Paolo Sarpi, 25
Tel. 02.49427825 – Milano

È un ristorante nuovo e molto interessante perché è un pò tea room cantonese, un pò Hong Kong style cafè dove gustare golosi piattini; una cucina cinese e asian fusion che il giovane chef (diplomato a Brera) Michele Yang ed il suo staff realizzano con cura, attenti alla qualità degli ingredienti e alle tecniche di preparazione, secondo ricette della tradizione e con un tocco di creatività inedita in abbinamenti e condimenti. Bokok è anche un po’ biblioteca.
Menu di Capodanno
Antipasti: Chips croccanti di taro, fagottini di melanzane ripieni di gamberi con salsa Chongqing style;
Dimsum: Raviolo di gamberi, raviolo di calamari, raviolo di verdura, raviolo di granchio, raviolo con Char Siu;
Portate: Char Siu Canton style su crespelle di uova, Tagliatelle di riso saltato con manzo su nido croccante;
Dolci: a scelta
Vini: rossi o bianchi della cantina Astoria; calice di spumante a mezza notte
49 euro a persona. Con alcune varianti, ci sono anche proposte a € 59 e a 69 euro.

 

CANTINA URBANA – Via Ascanio Sforza, 87
Tel. 02.27014343 – Milano

Se si decide di festeggiare l’arrivo del nuovo anno in una location originale come può essere una cantina ubicata a ridosso dei Navigli e che si fa il vino in casa, la formula del cenone è, ovviamente, quella di “serviti da solo”. E, così, per il “Capodanno urbano”, da solo, si potrà fare “incetta” dall’offerta di gastronomia di qualità, tra taglieri misti del cantiniere con salumi e formaggi selezioni; cicchetti artigianali (cioè, le tartine fatte in casa); parmigiana di melanzane al forno; cotechino con lenticchie; panettone artigianale con la crema; il vino “Dolce Urbano” allo scoccare della mezzanotte; all you can drink dalle nostre cisterne – dicono i professionisti della cantina – dei vini freschi (4 tipologie a scelta, 2 rossi e 2 bianchi) e tanta buona musica.

Menù a 45€ a persona con All you can drink del “vino urbano” direttamente dalle cisterne di vini freschi.

 

Magna Pars

DA NOI IN del MAGNA PARS – Via Forcella, 6
Tel. 02.8338371 – Milano

Il nuovo team di cucina dell’elegante ristorante del Magna Pars, il primo Hotel à Parfum nel mondo (oltretutto frutto della ristrutturazione della fabbrica di profumi Marvin), guidato da Andrea Alfieri, per il cenone di San Silvestro ha pensato al seguente menu:
Patata al cartoccio d’argento con caviale asetra servito con flute di champagne;
Ostrica, sedano al gin e mele verdi all’agro;
Astice, porcini, marroni, zucca al forno;
Tuorlo in gabbia, carciofi, topinambur, fontina e perlage di tartufo;
Scaloppa di foie gras, panettone tostato, brodo agli agrumi e Gran Marnier;
Risotto di zucca, tartufo bianco e parmigiano 72 mesi;
Scaloppa di branzino, zuppetta di ceci e frutti di mare, emulsione alle erbe e pane al pomodoro;
Filetto di vitello gratinato alle erbe, fondo al Marsala, scorzonera al latte e caffè con millefoglie di patate;
Sorbetto al melograno;
Dessert di San Silvestro.
E, dopo la mezzanotte, cotechino del Podere Cadassa e lenticchie di Castelluccio.
Senza dimenticare che a disposizione degli ospiti ci sono delle stupende suite, gym attrezzata, steam & massage suite, una bellissima galleria d’arte, una imperdibile Library e l’originale LabSolue che è una vera e propria Biblioteca Olfattiva, creato da Giorgia e Ambra, figlie del proprietario dell’albergo, Roberto Martone.
160 euro a persona, beverage escluso.

 

DRY MILANO
(Viale Vittorio Veneto  e Viale Solferino)

Per Capodanno entrambi i Dry Milano propongono party, buon cibo e musica dal vivo, praticamente un evento unico per salutare il nuovo anno e festeggiarlo insieme fino all’alba, con due diverse proposte che includono portate di pesce inedite, i famosi cubotti in versioni speciali e panettoni artigianali in condivisione.
Menu Dry Milano – Via Solferino, 33
Tel. 02.63793414 – Milano
Cubotto con burro di bufala, salmone affumicato e aneto; Polpo con crema di patate e prezzemolo; Vellutata di fagioni borlotti, cozze e olio al prezzemolo; Tartare di gamberi rossi di Mazara e guacamole; minestra maritata di chips di pane; Pizza con carola saltata in padella, olive nere, capperi, pinoli, uvetta e provola affumicata; Focaccia rosmarino e cristalli di sale con lenticchie e cotechino; Panettone con salsa calda zabaione.
Cena, più 2 coctail preparati per l’occasione dai barman del locale, 80 euro.

Menù Dry Milano Viale Vittorio Veneto, 28 
Tel. 02.63471564 – Milano
Cubotti with welcome drink: Gambero rosso, stracciatella e lime; Acciughe del Mar Cantabrico con salsa guacamole e capperi; Petto d’anatra e crema di castagne;
Antipasto with Franciacorta Satèn: Tris di carpacci affumicati (salmone, tonno, pesce spada); Polentina fritta con baccalà mantecato e tartufo bianco;
Secondi with La Randa bianco and Malbec rosso: Filetto di ombrina con crema di zucca e radicchio tardivo e insalatina; Shot di sorbetto; Guancia di manzo su crema di patate e salsa al prezzemolo;
Dolce with Passito di Ramandolo: Titamisù a passaggio; Panettone in condivisione con salsa zabaione monoporzione;
Finger di pizze e focacce, cena and open bar:
120 euro a persona.

 

Fabio Pisani, Aimo Moroni, Alessandro Negrini

IL LUOGO DI AIMO E NADIA – Via Montecuccoli, 6/8  Tel. 02.416886 – Milano
Gli chef dell’ormai storico bistellato ristorante fondato da Aimo e Nadia Moroni, Alessandro Negrini e Fabio Pisani, per attendere la conclusione dell’anno e, ovviamente, accogliere il 2020, propongono questo menù:
campo di Molfetta, lardo di Colonnata e finocchi;
Crema di ceci con baccalà mantecato e rape rosse in agrodolce;
Perla di parmigiano e carote di Polignano al pepe nero di Sarawak;
La carbonara ‘in un boccone’;
Ricci di mare, uovo di quaglia e caviale Beluga con consommé ai crostacei e profumo di verbena;
Astice blu e la sua riduzione con porri di Cervere;
Dentice del Mar Ligure con radicchio tardivo di Treviso, latte di mandorle e salmoriglio;
Zuppetta del pescato del giorno e pasta al nero di seppia;
Risotto Gran Riserva Carnaroli al tartufo bianco d’Alba, cardi di Nizza Monferrato e castagne;
Il cappone di Morozzo: tortelli in brodo al tartufo bianco d’Alba  ̴  con mele cotogne  ̴  croccante;
La mela V: mele, grano saraceno, crema al caramello;
Soufflé all’arancia e gelato al cioccolato Sur Del Lago.
Da non perdere, poi, il panettone de Il Luogo di Aimo, prodotto secondo una personale ricetta originale che prevede 72 ore di lievitazione, adesso si fa addirittura in tre per soddisfare le richieste dei clienti de Il Luogo di Aimo e Nadia; al panettone classico, Alessandro e Fabio hanno aggiunto due ricette speciali: il panettone pere e cioccolato e un’edizione limitata con marron glacé.

 

L’ALCHIMIA ristorante & lounge bar – viale Premuda, 34
Tel. 02.82870704 – Milano

Questo il menù del cenone di San Silvestro proposto da Giuseppe Postorino, nuovo chef di questo raffinato locale che ha appena conquistato la stella Michelin:
Aperitivo di benvenuto con Champagne Nominè Renard Brut S.A. e amuse bouche; Ostriche Gillardeau n° 3; Gamberi viola di Santa Margherita, burrata, corallo e polvere di carota viola; Bottoni fatti in casa al nero di seppia farciti ai cinque crostacei; Tagliolini 36 tuorli con fonduta al Castelmagno e tartufo bianco d’Alba; Rombo arrosto, zuppa di miso e cardo gobbo di Nizza Monferrato; Spalla d’agnello, salsa BBQ Alchimia e millefoglie di patate e zucca; Tartelletta di castagne, chutney di cachi e gelato alla crema di latte; Panettone artigianale con crema al mascarpone e zafferano; Cotechino Venegoni e lenticche di Castelluccio.
165 euro per persona bevande escluse.
Da mezzanotte intrattenimento musicale nella lounge.

 

OPEN COLONNA – Via Bassano Porrone, 8
Tel. 02.36758360 – Milano

Antonello Colonna è arrivato all’ombra della Madonnina – non è una metafora perché il locale è ubicato proprio a qualche decina di metri dalla Statua simbolo di Milano – e, non poteva esimersi dall’offrire ai milanesi la sua splendida cucina che finora era possibile gustare solo nella Capitale. Lo sbarco nel capoluogo lombardo era sicuramente una scelta che Antonello voleva fare dopo l’esperienza positiva durante l’Expo 2015, con il Priceless, il ristorante allestito sulla terrazza della sede di Banca Intesa, in piazza della Scala. Così, per il cenone di attesa del nuovo anno, ha pensati ad un drink di benvenuto che potrebbe essere una bella sorpresa visto che non ha voluto rivelare come sarà composto; seguiranno Stracciatella romana; Foie gras, panettone e fichi; Tortello di faraona e funghi; Tagliolini al tartufo; Filetto e costolette di abbacchio verdure e chutney; Cotechino e lenticchie; Cachi, castagne e cannella; Diplomatico crema, cioccolato e caramello salato. Tutto, ovviamente, in un contesto elegante e raffinato – nel cuore di Milano – com’è consuetudine per questo grande professionista della ristorazione.
160 euro bevande escluse

 

I tagli di carne frollati nella vetrina frigo di Picanha’s TOP Carne

PICAHA TOP CARNE – piazzale Lorenzo Lotto, 14
Tel. 02.39214408 – Milano

E’ ricco di gusto questo ristorante giustamente definito il regno degli amanti della carne, visto che qui si trovano i più pregiati tagli di carne cotti e lavorati utilizzando tecniche innovative, per esaltare i loro sapori. La magia, inoltre, è sotto gli occhi di tutti, quando lo chef Claudio Nipani e la sua brigata, che dopo aver sottoposto le carni a una frollatura dry aged, le cuociono sulla griglia a vista di ben 4 metri, con brace alimentata da legni di faggio e quercia che donano una affumicatura originale a fiorentine, tomahawk di Black Angus e costate di Rubia Gallega.
Questo il menù proposto per il cenone di fine anno:
Aperitivo di benvenuto con finger food;
gli antipasti: Spuma di patate viola con verdure, bacon e amaretti; Degustazione di tartare, carpaccio e patanegra;
Primo piatto: Riso al salto con fonduta di taleggio D.O.P. e crumble di cotechino;
Le carni: selezione Top Carne di Picanha e Ribeye al piatto con verdure alla griglia; Costata da 700g circa (x due persone) con patate al forno; selezione di mostarda artigianale di frutta e verdura; Beef Ribs al carrello;
Dolce: Tiramisù e frutta
Dopo la mezzanotte: lenticchie e cotechino.
Prezzo per persona 120 euro compreso di acqua e caffè.

 

Stefania Lattuca e Beppe Barone di Terramare

Terrammare – Via Giuseppe Sacchi, 8
Tel. 348.8074828 – Milano

Terrammare è un connubio tra quell’entroterra che ogni siciliano ama, il sole e la salinità del mare, per un racconto che fa toccare con mano secoli di culture e tradizioni. Il nuovo ristorante al 100% siciliano che esplora la cucina di Modica e Scicli dello chef Peppe Barone e Stefania Lattuca, dopo le esperienze nelle due cittadine siciliane e di 5 anni itineranti nelle sedi italiane di Eataly, approda a Milano. Dove ho voluto portare la cucina siciliana contemporanea, fatta di tanto pesce azzurro, nel rispetto della biosostenibilità del Mediterraneo, creando un’ideale unione tra terra e mare” dice Barone. “Un’isola nell’isola, l’emozione di essere in cima allo stivale, con le radici ancora ancorate alla nostra terra e al nostro mare per raccontare un’identità fatta di memoria, gioco, esperienza, ambizione, percezione del bello e del buono, di una magia che unisce amore e passione”, aggiunge Stefania Lattuca, co-proprietaria e restaurant manager di Terrammare. Siciliane anche le maestranze e i materiali che hanno costruito il locale, la brigata della cucina e il personale di sala, per un grande tripudio della Trinacria per un progetto di cucina creativa e mediterranea”.

Una sintesi nel menù proposto per il cenone di San Silvestro:
Aperitivo di Benvenuto; Crudo MareNostrum; Anatra laccata e confettura di pere e cachi; Spaghettone secco, latte di mandorla e Caviale Osetra; Tortelli di cappone in consommè di foie gras e mortadella
Triglia, mela e porcini; Cotechino di maiale e seppia; Pensando a una Black Forest.
€100 (vini esclusi)

 

Terrazza Gallia – Risotto Il chicco del mulino, broccolo fiolaro di Creazzo, cedro, triglia scottata

TERRAZZA DELL’EXCELSIOR HOTEL GALLIA – Piazza Duca d’Aosta 9
Tel . 02.67853514 – Milano

In nessun altro periodo dell’anno l’Excelsior Hotel Gallia risplende come durante le feste natalizie. La facciata, con il suo scintillio di luci all’esterno e il caratteristico albero di Natale all’interno, rispecchiano lo spirito di festività fatte di gioia ed eleganza. E, quindi, uno dei luoghi più esclusivi di Milano dove vale la pena la penna attendere l’arrivo del nuovo anno. A soddisfare il palato, ci pensano i fratelli Lebano, con un menù del galà di fine anno come:
Tartare di ricciola, coda di scampo, mandorla d’Avola, mandarino, caviale asetra;
Zuppetta di patate, astice al vapore, sconcigli di mare, limoni canditi, alghe;
Risotto “il chicco del mulino”, broccolo fiolaro di Creazzo, cedro triglia scottata;
Gnocco di patate e ricotta con cuore di fonduta tartufo bianco;
Costata di manzo alla brace, zucca fondente, foie gras, tartufo nero;
Pralina frizzante ai lamponi;
Mousse al torroncino, sorbetto al melograno, cioccolato fondente, meringa bruciata;
Carosello di piccola pasticceria;
panettone artigianale, pandoro, mandarini;
A mezzanotte … lenticchie, cotechino vaniglia di Marco D’Oggiono;
1 bottiglia di Ruinart “R” brut Champagne
La serata avrà inizio con un aperitivo al bar Terrazza Gallia. La cena sarà servita al ristorante Terrazza Gallia e da mezzanotte al via i festeggiamenti con il resident dj del Gallia
315 euro per persona, acqua e bevande incluse.

 

TRE CRISTI – Via Galileo Galilei, 5
Tel. 02.29062923 – Milano

Se state già provando ad immaginare il vostro ultimo dell’anno, ma siete ancora incerti su cosa fare, non esitate a scoprire i nostri piani per voi. Potreste rimanerne conquistati! … annuncia Franco Aliberti, chef del Tre Cristi che per la sera del 31 dicembre ha studiato un menu di 8 portate che parlano di ingredienti naturali, ricercati e selezionati, rispettosi dell’ambiente e con una storia da raccontare.
Si parte con un’entrée firmata dallo chef e dal suo estro, ovvero un mini-panettone in versione salata con mostarda di zucca e zabaione salato. Si procede poi con la trota da itticoltura sostenibile confit, pomodoro del piennolo, olive e capperi; gli anolini ripieni di coniglio di Carmagnola in brodo; il risotto con Riso Carnaroli riserva San Massimo, parmigiano 36 mesi, estratto di manzo e tartufo bianco; sella di capriolo selvatico dell’Appennino Tosco-Emiliano, porro e patata, cioccolatino alla civet; il bizzarro dolce Pane e Salame, fatto con michetta, salame di cioccolato bianco con mirtilli e mandorle, cremoso yogurt e limone, acetosella: un vero e proprio gioco d’inganni tra i sensi da lasciare impresso un piacevole ricordo. Allo scoccare della mezzanotte, ecco che il panettone classico per animare le tavole degli ospiti, tra auguri e festeggiamenti. Ma, non si conclude qui: la tradizione, in questo caso, parla chiaro e lo chef si adegua. Ecco che come ultima portata sarà servito il Cotechino con lenticchie di Santo Stefano di Sessiano, una tipicità abruzzese legata all’area pedemontana del Gran Sasso d’Italia e presente tra i presidi Slow Food.
Dalla cantina: Champagne Reserve Brut Cuvee, Nicolas Feuillatte; Soave Classico Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2015, Gini; Refosk Kortinka 2008, Korenika & Moskon; Calvados Reserve, Lemorton; storico vermouth di Torino, Cocchi.
Il prezzo della cena è di 130€, bevande escluse o 160€, bevande incluse.

 

Wicky’s Cuisine Restaurant, Milano

WICKY’S INNOVATIVE JAPANESE CUISINE
Tel. 02.89093781 – Corso Italia, 6 – Milano

Bastano sette portate allo chef Wicky Priyan per fare scoprire l’autentica cucina Kaiseki, termine che nella gastronomia giapponese sta a indicare una forma di pasto tradizionale che include diverse portate in una continua ricerca di armonia di gusti, motivi e apparenze di colori, riprendendo così un’antica usanza nipponica. Gli ingredienti, rigorosamente freschi, Wicky li sono utilizza per amplificare il sapore delle pietanze, che vengono disposte su piatti singoli per esaltarne l’aspetto e la stagionalità, con decorazioni di fiori e contorni commestibili, sistemati in modo che prendano la forma di piante o animali vari. La sera di San Silvestro lo Chef delizierà i palati dei suoi ospiti attraverso un percorso che inizia con “Toro” con alga “Iwanori” (ventresca di tonno rosso, alga “iwanori”, soia, daikon, wasabi al naturale); poi “Hamachi” al profumo di “Sakura”, ovvero ricciola giapponese affumicata con chips di “sakura” (fiori di ciliegio), salsa di soia in brodo “dashi” e wasabi al naturale; “Somen”, capellini giapponesi in brodo “dashi”, seguiti subito dopo dal Sushi “Edomae”, cioè 8 pezzi di sushi tradizionale nello stile Edo (antico nome di Tokio); per arrivare infine, dopo un piatto di “Gindara” con “Saikyo Miso” (merluzzo carbonaro marinato con “Wicky’s miso” originale, accompagnato da “box choy” e finocchi al vapore conditi con olio extravergine di oliva), all’ormai iconico “WiKakuni Kyoto”, il maialino dei Nebrodi cotto secondo un’antica ricetta giapponese, ovvero lessato per 16 ore e poi ridotto nel suo fondo con soia, sake e mirin. Al termine della cena, dopo aver servito come dessert dei beneauguranti “Senzu mame” (in omaggio al nome originale dei “fagioli magici”, la cui fama è stata consacrata dal cartone animato giapponese Dragon Ball), Wicky omaggerà tutti i presenti di un calice di champagne per il brindisi di mezzanotte e, all’uscita, di una confezione di “Wicky’s Wikakuni” sottovuoto da cucinare a casa.
Questa la parte riservata agli ospiti del ristorante, perché Wicky, per il suo forte attaccamento alla tradizione nipponica, ha deciso di reinterpretare un’antica usanza per realizzare un gesto benefico: in aggiunta alle portate della cena che verrà servita al ristorante, infatti, preparerà anche 40 box contenenti “yaki soba” (i tradizionali spaghetti giapponesi alla piastra) e pollo fritto, che verranno poi distribuiti agli homeless in strada nella stessa serata del 31 dicembre: per questo, Wicky cucinerà più del necessario per fare gustare alcuni suoi piatti agli homeless milanesi che saranno distribuiti da 5 volontari della Fondazione Fratelli di S. Francesco D’Assisi Onlus*, dalle ore 21 alle 23.30 del 31 dicembre, nel quartiere milanese di Porta Romana.

 

PIZZIUM…Una proposta ….. leggera

E, per mantenersi “leggeri”, Pizzium ha pensato ad una pizza adatta per il pranzo di Capodanno, cioè “Ciao Stella!”, la pizza delle feste: è a forma di stella, bianca, con mozzarella fiordilatte e pomodori datterini rossi, condita con olio extra vergine di oliva e basilico fresco e con le punte ripiene di ricotta di bufala. E’ una deliziosa new entry che si aggiunge alle numerose proposte accomunate da alcune caratteristiche fondamentali e irrinunciabili: la base della pizza è napoletana al 100%, fatta con un impasto morbido che riposa un giorno intero, realizzato con farina di tipo “0”. Inconfondibile anche il cornicione alto e ben alveolato.
Da Milano a Roma, da Torino a Como, passando per Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Brescia e Serravalle, è inconfondibile anche lo stile di Pizzium che accoglie i clienti in un ambiente caldo, informale, con le pareti di mattoni, le sedie di legno e i lampadari di stoffa che ricreano atmosfere intime e, quindi, ideali per feste come Capodanno.

Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com

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