Sushi Festival: Conosciamo meglio i nostri chef e la loro cucina giapponese fusion

Sushi Festival: Conosciamo meglio i nostri chef e la loro cucina giapponese fusion

Roma – Siamo a Palazzo Brancaccio alla prima edizione di Sushi festival una iniziativa tutta dedicata alla cucina nipponica. Tanti gli stand e le possibilità di degustare piatti unici della cucina giapponese rivisitata con ingredienti di altre parti del mondo. Una passione, per gli chef presenti qui ai saloni di Palazzo Brancaccio, ma anche un attento studio di ingredienti, di accostamenti, di gusti, perché no di colori e di piatti creativi sempre nuovi. Gli ingredienti sempre freschissimi e di ottima qualità, genuini e garantiti, spesso provenienti direttamente dal Giappone o acquistati in Italia a kilometro zero.

Ma conosciamo più da vicino due chef di due locali “sushi fusion” su Roma.

Il primo è “Mahalo” ristorante a Via Flaminia 496 a Roma nei pressi di ponte Milvio.

Da un approfondito studio della cultura Hawaiana, nasce nuovo ristorante di sushi-fusion, che porta nella capitale un piccolo angolo di Hawaii oltre che un’ottima cucina giapponese riesaminata.

“Mahalo” ha un significato preciso nella lingua hawaiana, significa gratitudine, apprezzamento, ringraziamento, ed è qui che la nostra chef Agustina Clara Mazzetti crea i suoi capolavori con originalità e gusto. Lei che nella vita faceva un altro lavoro, lei che si è avvicinata ed innamorata al mondo del sushi assaggiandolo in un ristorante in Argentina, sempre lei che studiando sempre in Argentina è riuscita ad affermarsi in questa passione.

Da meno di due anni lavora presso questo nuovo ristorante “Mahalo” dove prepara ottimi menu giapponese/fusion, riportando a Roma un po’ della cucina delle Hawaii. All’ottimo sapore del pesce e alla prelibata cucina giapponese vengono accostati nuovi ingredienti come frutta, verdura, spezie dando vita cosi a nuovi piatti sushi/fusion. La nostra chef usa ingredienti che provengono sia dal Giappone sia dall’Italia; e il suo piatto forte è  il “poke” un piatto unico a base di salmone crudo, olio di sesamo, salsa di soya, cipolla e sale.

Sushi Festival

Sushi Festival

Il secondo ristorante di cucina giapponese/fusion è “Nojo” che si trova in viale di Tor di Quinto 35c a Roma. Qui troviamo un giovanissimo chef appassionato di cucina Valerio Esse che fin dai primi anni della sua vita, infatti fin da giovanissimo lavorava presso il ristorante di famiglia, per poi trasferirsi a Londra dove comincia ad interessarsi della cucina orientale e francese, dopo di che l’interesse culinario e la conoscenza di nuovi prodotti e tradizioni lo portano in Australia, ma ultima tappa prima del suo rientro in Italia, sarà l’Asia.

Tornato in Italia comincia a lavorare per “Nojo” un ristorante romano con una cucina internazionale moderna con influenza nipponica. Lui usa per la preparazione dei suoi piatti tutta la conoscenza acquistata nei suoi viaggi, usando ingredienti italiani con le tecniche giapponesi; ad esempio la spigola per i sashimi proviene da Gaeta o le arance direttamene dalla Sicilia. I suoi piatti forti sono: “anatra alla francese” con carnet de barberie cotta sotto vuoto, poi scottata alla piastra “tepponyaki” e servita con salsa di arance siciliane, jus alla francese e salsa di soya indonesiana. Per seguire con un “Tataki di Tonno” con filetto di tonno “yellow fin” mediterraneo marinato in fermentato di soya e servito su una schiacciata di patate con julienne di friggitelli. Anche qui una cucina rivisitata e creativa con l’accostamento di frutta e verdura a piatti di cucina nipponica, dove c’è uno studio di culture culinarie e accostamento di ingredienti.

Un vero viaggio tra culture, paesi, tradizioni e gusti molto diversi, ma che si uniscono perfettamente in piatti altrettanto unici e prelibati, un’occasione per provare sapori nuovi e conoscere nuove delicatezze culinarie.

Valentina Colapietro
per Newsfood.com

 

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